«A dieci anni dalla tragedia ferroviaria tra Andria e Corato, il ricordo delle vittime e la vicinanza ai loro familiari restano un dovere che coinvolge l’intero Paese. La presenza del Presidente della Repubblica alla commemorazione richiama il valore della memoria e l’impegno comune affinché drammi come quello del 12 luglio 2016 non si ripetano». È quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola.
Il 12 luglio 2016, lungo la linea Bari-Barletta tra Andria e Corato, due treni passeggeri si sono scontrati frontalmente su un tratto a binario unico. L’impatto ad alta velocità ha provocato la morte di 23 persone e il ferimento di oltre 50 passeggeri, segnando il più grave disastro ferroviario in Puglia.
«La sicurezza è un diritto fondamentale e una responsabilità condivisa, che riguarda istituzioni, imprese, gestori dei servizi e parti sociali. Non può mai essere subordinata a logiche di risparmio ma deve tradursi in investimenti, manutenzione, formazione, innovazione e controlli.
Fare memoria significa rafforzare ogni giorno la cultura della prevenzione e mettere sempre al centro la tutela della vita e della dignità delle persone. Solo così renderemo davvero onore alle vittime» conclude la leader Cisl.







