“È una scelta ingiusta e discriminatoria”. Così giudicano i sindacati di categoria Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil la volontà della Giunta regionale di procedere sulla strada del concorso pubblico anche per i lavoratori ex Metapontum Agrobios attualmente impiegati in Alsia e Arpab. Secondo i sindacati – che nei giorni scorsi sono stati auditi dalle commissioni prima, seconda e terza del Consiglio regionale – “molti lavoratori potrebbero ritrovarsi al di fuori della dotazione organica dei due enti per effetto della procedura concorsuale prevista dall’art. 12 del collegato alla legge di stabilità regionale”. Per i rappresentanti di Femca, Filctem e Uiltec “bene hanno fatto le commissioni consiliari a stralciare l’art. 12 e a chiedere alla Giunta regionale di avviare le necessarie interlocuzioni con il governo nazionale e la Corte dei conti per individuare una soluzione che salvaguardi i livelli occupazionali e i diritti di questi lavoratori che dopo trent’anni di servizio nel campo della ricerca e dello sviluppo dell’agricoltura ora rischiano il benservito a causa di formalismi giuridici. Non è ammissibile fare dei concorsi dopo tanti anni di servizio, tantomeno annullare una legge fatta 10 anni fa con una procedura concorsuale. Noi come sigle sindacali abbiamo avanzato delle proposte concrete finalizzate ad una definitiva integrazione dei lavoratori nelle piante organiche di Alsia e Arpab con la definizione di compiti, ruoli e funzioni a supporto dei due enti con l’obiettivo di ampliarne le competenze. Altra proposta riguarda l’applicazione di un contratto privato nel pubblico in ragione della lunga esperienza e professionalità maturata in due settori altamente critici come l’agricoltura e l’ambiente che mai come adesso hanno bisogno di investire su innovazione e ri
Basilicata. Vertenza ex Metapontum Agrobios, per i sindacati concorso soluzione ingiusta e discriminatoria
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