Due contratti nazionali sottoscritti in meno di un anno: è il dato che la Cisl Fp Basilicata rivendica all’indomani della firma, avvenuta a Roma il 21 luglio, della preintesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle funzioni locali per il triennio 2025-2027.
Un risultato che il segretario generale Giuseppe Bollettino e il segretario regionale Vincenzo Pernetti definiscono senza mezzi termini storico, sottolineando come, «senza la scelta responsabile compiuta il 23 febbraio 2026 di firmare il contratto 2022-2024 non si sarebbe mai arrivati a questo traguardo».
Secondo Bollettino e Pernetti «per la prima volta un contratto nazionale viene definito e siglato quando il periodo a cui si riferisce è ancora pienamente in vigenza, superando così la prassi consolidata dei rinnovi firmati a contratti già scaduti. Un traguardo reso possibile dalla fermezza strategica della Cisl Fp, sola sigla rimasta al tavolo negoziale senza cedimenti né abbandoni strumentali. Mentre altre organizzazioni sindacali sceglievano la via delle piazze – rivendicano i due sindacalisti – la Cisl Fp ha presidiato ai tavoli negoziali i diritti e le retribuzioni dei lavoratori nella consapevolezza che il rinnovo 2022-2024 non era un punto di arrivo ma la condizione politica ed economica indispensabile per riallineare la contrattazione alla sua vigenza naturale».
Sul piano economico la preintesa garantisce un beneficio tangibile per tutte le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali, delle Regioni, delle Province e delle Camere di Commercio della Basilicata, attraverso incrementi mensili sulla retribuzione tabellare che entreranno a regime dal 1° gennaio 2027 su 13 mensilità, ai quali si sommano gli aumenti dell’indennità di comparto con decorrenza dal 1° luglio 2027 su 12 mensilità.
Per l’area dei funzionari e delle elevate qualificazioni l’aumento tabellare medio mensile sarà di 138,52 euro, a cui si aggiunge un incremento dell’indennità di comparto di 15,61 euro, che porterà il valore della nuova indennità a 51,94 euro.
Per l’area degli istruttori l’aumento tabellare medio sarà di 127,63 euro, con un incremento dell’indennità di comparto di 13,77 euro e un nuovo valore di 45,83 euro.
Per gli operatori esperti l’aumento tabellare medio sarà di 113,53 euro, con un incremento dell’indennità di comparto di 11,82 euro e un nuovo valore di 39,34 euro.
Infine, per gli operatori il rinnovo contrattuale garantisce un aumento tabellare medio di 108,95 euro, con un incremento dell’indennità di comparto di 9,74 euro e un nuovo valore di 32,42 euro.
Sommando gli effetti del Ccnl 2022-2024 a quelli della preintesa 2025-2027, insieme alle risorse destinate al salario accessorio, il valore medio complessivo dei due rinnovi sfiora i 300 euro lordi mensili.
«Questa è la risposta concreta al carovita. L’inflazione non si sconfigge con la demagogia, ma assicurando continuità contrattuale e mettendo subito i soldi nelle tasche dei dipendenti pubblici», commentano Bollettino e Pernetti.
Oltre alla parte economica, il nuovo contratto recepisce importanti innovazioni normative come le clausole anti-ritardo e anti-inflazione, con un meccanismo di garanzia che dal 2028 assicurerà la copertura dell’inflazione Ipca nella misura del 30% dopo tre mesi di vacanza contrattuale e del 50% dopo sei mesi, oltre a una verifica congiunta tra Aran e sindacati prevista per luglio 2027.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il contratto ne disciplina l’inclusione nelle relazioni sindacali, ponendo un divieto assoluto di decisioni totalmente automatizzate che abbiano un impatto sul rapporto di lavoro senza un intervento umano effettivo.
Cambia anche il trattamento riservato ai neoassunti che d’ora in avanti potranno accedere subito, senza più la penalizzazione prevista nei primi tre anni di servizio, a 28 o 32 giorni di ferie annue, mantenendo le indennità storiche durante il periodo feriale.
Per i lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche o con invalidità pari o superiore al 74%, e per i genitori di minori nella medesima condizione, vengono recepiti fino a 24 mesi di congedo e 10 ore annue di permessi retribuiti.
Sul versante della conciliazione tra vita e lavoro si registra un’attenzione specifica negli orari multiperiodali per i genitori di figli in età scolastica e per i caregivers, l’estensione a tre mesi del periodo di recupero per la flessibilità oraria e nuove tutele per i lavoratori pendolari provenienti da aree interne o disagiate.
Dal 2027 prende inoltre forma la riforma del fondo risorse decentrate, con l’unificazione della parte stabile del fondo e incrementi pro-capite di 52, 104 e 164,75 euro, preservando comunque tutti i finanziamenti accessori storici.
Non mancano infine misure dedicate alla polizia locale e ai servizi demografici, con risorse per la sicurezza urbana destinate agli straordinari, l’adeguamento delle trasferte e l’impegno a valorizzare le deleghe di stato civile e anagrafe per l’area degli istruttori.
«Come Cisl Fp richiamiamo Regione, Comuni e Province lucane a rendere immediatamente operativi i contenuti della preintesa e ad avviare senza indugio la contrattazione integrativa decentrata. Continueremo a vigilare in ogni municipio e in ogni ente della Basilicata affinché ogni euro ed ogni nuovo diritto previsto da questo accordo si trasformino subito in salario reale e migliore qualità del lavoro per tutti i dipendenti pubblici lucani», concludono Bollettino e Pernetti.








