(…) Oggi l’Europa ha cambiato rotta nel segno della condivisione e della solidarietà. Stare insieme è la carta vincente. Questa è la grande novità del Recovery Fund. Nessun Paese da solo può risolvere problemi globali. Restano però domande fondamentali: che cosa succederà dopo il 2022, con la cessazione del patto di stabilità e crescita e della deroga agli aiuti di Stato alle imprese? Tradotto: i passi aventi che sono stati fatti saranno confinati dentro una fase emergenziale, come se si trattasse di una parentesi da chiudere? Si tornerà al vecchio ordine, alla veccia politica con i suoi deficit strutturali? O invece si affermerà definitivamente una nuova strategia di convergenza e di crescita dal volto umano? Riusciremo a governare e incardinare nel solco della sostenibilità sociale le grandi transizioni industriali, ecologiche e demografiche?
«Una piattaforma unica per le relazioni industriali. Il futuro del lavoro» – Intervento di Daniela Fumarola su “Il sole 24 Ore”
«Ci sono frangenti nei quali gli interessi del lavoro e quelli dello sviluppo si incontrano in modo evidente. Momenti come...









