È stato sottoscritto a Verona il rinnovo del Contratto integrativo regionale di Aia Spa e Agricola Tre Valli, realtà del gruppo Veronesi tra le più importanti d’Italia per quanto riguarda il settore della trasformazione delle carni e delle uova. “Un risultato importante – commenta il Segretario Generale della Fai-Cisl Veneto, Andrea Zanin – che riconosce e valorizza l’impegno di tutte le Rsu di questo gruppo molto importante sia per il territorio che a livello nazionale: l’accordo consentirà di migliorare la qualità del lavoro attraverso maggiore sicurezza e stabilità per tutti i lavoratori e le lavoratrici, che con passione e competenza hanno contribuito al raggiungimento di risultati molto positivi”.Il contratto, che ha decorrenza dal primo gennaio 2023 alla fine del 2025, prevede, tra i vari punti: un nuovo modello partecipativo paritetico dei lavoratori nei processi decisionali, un salario per obbiettivi di 6.750 euro, l’aggiornamento dell’utilizzo della stagionalità prevista per i casi concordati, una progressiva stabilizzazione con contratti a tempo indeterminato per il personale avventizio attraverso regole e tempi certi, a partire dall’anzianità di servizio, e l’incremento del 10% del premio in welfare per chi decide di convertirne il valore.Inoltre, informa Matteo Merlin, Segretario Generale Fai-Cisl Verona, “è previsto il monitoraggio della professionalità in relazione ai cambiamenti organizzativi e il rafforzamento delle attività per la salute e la sicurezza grazie a un percorso di prevenzione e monitoraggio delle rotazioni, dei ritmi e dei carichi di lavoro, più l’omogeneizzazione del premio di produzione a 90,38 euro in due step negli stabilimenti non ancora allineati”.Il nuovo accordo sarà presentato nelle assemblee sindacali dei prossimi giorni a tutti i circa 5.500 lavoratori e lavoratrici interessati. Il gruppo Veronesi è il primo in Italia con filiera completa e integrata dalla produzione dei mangimi alla trasformazione di carni e salumi, è presente sul mercato italiano e di altri 70 Paesi con i marchi Aia, Negroni e Veronesi, con un totale di 24 siti produttivi e 9 mila dipendenti. Un commento positivo sul contratto giunge anche dal Segretario Generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota: “L’accordo, grazie alle regole sulla stabilizzazione, apre una pagina nuova in un settore finora trainato per l’80% da lavoratori avventizi, mirando a ridurre la precarietà e valorizzare il lavoro stabile. La contrattazione di secondo livello – aggiunge il sindacalista – ha raggiunto nel settore alimentare un ottimo livello ma le potenzialità di sviluppo sono ancora molte: si tratta di uno strumento che consente davvero di rafforzare diritti e tutele e recuperare il potere di acquisto duramente colpito negli ultimi anni da inflazione, caro energia e speculazioni. Oltre ai grandi gruppi come Veronesi, è importante che anche nelle piccole e medie imprese del settore si incrementi la buona contrattazione aziendale, di filiera e territoriale, e che il Governo provveda alla sua completa defiscalizzazione: sarebbe un ulteriore incentivo per la produttività e per dare maggiore riconoscimento a una categoria che anche durante la pandemia ha dimostrato, con grandi sacrifici, di essere essenziale per la sicurezza alimentare e la crescita del Paese”.
Agroalimentare. Rota (Fai Cisl): “Siglato integrativo regionale in Agricola Tre Valli e Aia Interessati 5.500 lavoratori. Esempio positivo che riduce la precarietà”
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