Come Fim-Cisl abbiamo più volte sollecitato nei mesi scorsi il ministro Urso ad attivarsi direttamente su Stellantis, per avere tutte le garanzie necessarie per questa importante realtà industriale del nostro Paese. Il Ministro ha più volte ribadito negli incontri al MiMit la possibilità di utilizzo dello strumento della “Golden Power” per la tutela del Made in Italy, ma a tutt’oggi su Comau non abbiamo avuto nessun riscontro o comunicazione ufficiale. Comau oggi occupa oltre 3.500 lavoratori ed è un’azienda strategica, specializzata nella fornitura di soluzioni avanzate per l’automazione industriale, occupandosi di ricerca, progettazione e produzioni di robot industriali, sistemi di automazione e tecnologie per le industrie dell’automotive, dell’aerospaziale e dell’elettronica. Siamo preoccupati che l’operazione di spin-off possa indebolire Comau con conseguenti impatti negativi sull’occupazione, pertanto agiremo su Stellantis e sul Governo Italiano per avere tutte le garanzie possibili.
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...





