Lo sciopero proclamato il 30 marzo ha avuto una straordinaria adesione: le lavoratrici ed i lavoratori a cui si applica il Contratto nazionale della Distribuzione moderna organizzata hanno rivendicato, e continuano a rivendicare, un rinnovo del contratto nazionale dignitoso.
Per questo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato ulteriori 8 ore di sciopero che saranno declinate a livello territoriale e proseguiranno la mobilitazione fino a quando non sarà rinnovato il contratto.
“Federdistribuzione è l’unica parte datoriale che ha tentato di peggiorare le condizioni dei lavoratori con un pesante intervento sulla classificazione del personale, con inevitabili ricadute sul salario, e con richieste derogatorie alla regolamentazione dei tempi determinati volte ad una precarizzazione delle condizioni di lavoro” hanno affermato le tre sigle del terziario in una nota. “I rinnovi dei Contratti nazionali Tds e Distribuzione cooperativa non hanno comportato nessun peggioramento della parte normativa. Anzi, hanno migliorato, anche significativamente, taluni istituti contrattuali di indubbio interesse per le lavoratrici ed i lavoratori”.
“Federdistribuzione – concludono i sindacati – deve abbandonare le velleità di peggiorare le parti normative del contratto: non è quella la distintività di cui ha bisogno il moderno retail”.
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