“Quanto accaduto presso l’Istituto Penale Minorile di Milano, con l’arresto di 13 appartenenti alla polizia penitenziaria ed altre 8 unità sospese dal servizio per gravi accuse di violenze a danno di detenuti minorenni, se confermato dalle indagini e dalla Magistratura, evidenzia una situazione che ci lascia esterrefatti”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Fns Cisl Massimo Vespia. “Purtroppo nelle carceri italiane, come da tempo segnalato e denunciato dalla Fns Cisl, si respira un clima estremo di cui nessuno sembra volersi occupare- ha aggiunto il sindacalista, ribadendo che tra le criticità cui fare fronte al più presto c’è il sovraffollamento detenuti, oltre 61.000 presenti, contro i circa 53.000 mila previsti e a fronte di un livello di strutture penitenziarie ancora sottodimensionato ed inadeguato, un organico di personale gravemente carente e che deve assicurare non solo il funzionamento dei reparti detentivi ma anche una moltitudine di compiti istituzionali che la legge ha assegnato nel tempo proprio al Corpo di Polizia penitenziaria senza spiegare nel concreto il motivo di tale attribuzione”. “Oltre a ribadire la ferma e dura condanna per quanti, al Beccaria, hanno commesso atti incommentabili data la profonda gravità, ci teniamo comunque a ricordare anche e soprattutto l’operato infaticabile degli uomini e delle donne in divisa, i più, che svolgono il loro lavoro con impegno, lealtà e giustizia ogni giorno, 24 ore su 24, 1800 dei quali nell’ultimo anno sono stati vittime di aggressioni con lesioni e traumi”. “Chiediamo, come facciamo ogni giorno, che la politica e le Istituzioni ascoltino le richieste avanzate sindacalmente, perché serve un piano straordinario d’intervento per il sistema penitenziario allo sfascio e questo nell’interesse di ciò che lo Stato deve assicurare a tutto il Paese”.
Beccaria. Vespia (Fns Cisl): “Quanto accaduto all’Istituto Penale Minorile di Milano ci lascia esterrefatti”
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