L’atteso tavolo di confronto tra i sindacati, l’Asp e Sicuritalia sul paventato taglio al servizio di vigilanza armata si è concluso con un accordo che non impatterà sui livelli occupazionali. Lo fanno sapere Emanuela Sardone (Fisascat) e Fabio Tundo (UilTucs) che commentano positivamente l’esito del confronto e la disponibilità dell’azienda sanitaria di rivedere al ribasso il taglio annunciato nelle scorse settimane. «Il taglio di 150 ore settimanali pattuito da Asp e Sicuritalia, rispetto alle 400 ore deliberate in un primo momento, è sostenibile e non determinerà un impatto sui livelli occupazionali e salariali del personale addetto alla vigilanza di ospedali e ambulatori. È un risultato reso possibile dalla disponibilità al dialogo di tutte le parti coinvolte e delle interlocuzioni continue che hanno permesso di costruire le condizioni per un accordo che salvaguardasse il lavoro», commentano i sindacalisti della Fisascat e della UilTucs. Ora i riflettori del sindacato si spostano sugli appalti della vigilanza e delle pulizie del San Carlo e più in generale sugli appalti nel sistema sanitario regionale. L’obiettivo delle due sigle sindacali è di spostare la sede della discussione in Regione Basilicata: «La razionalizzazione della spesa sanitaria – spiegano Sardone e Tundo – non deve ricadere sulle spalle dei lavoratori. Allo stesso tempo non è ammissibile che ciascuna azienda sanitaria proceda in ordine sparso. Per questo solleciteremo l’apertura di un tavolo di confronto politico con la Regione Basilicata per una disamina completa sul sistema degli appalti in sanità con l’obiettivo di condividere soluzioni che devono andare nella direzione della sostenibilità sociale e a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che assicurano con il loro lavoro l’operatività delle strutture sanitarie».
Basilicata. Intesa per i lavoratori della vigilanza nelle sedi Asp: Soddisfazione di Fisascat e UilTucs
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