“Anziché intervenire per rimuovere le cause di insorgenza del conflitto riconducibili al mancato rispetto da parte delle aziende di contratti e accordi, la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero ha annullato l’accordo liberamente sottoscritto dalle parti (Gruppo Fs e organizzazioni sindacali) facendo venir meno il giusto equilibrio tra diritto di sciopero e diritto alla mobilità”. Ad affermarlo in una nota la Fit-Cisl, dopo aver preso atto della delibera 25/20 attraverso la quale la Commissione di Garanzia, unilateralmente, ha inserito ulteriori restrizioni alle già stringenti modalità di effettuazione degli scioperi nel settore ferroviario che, a nostro parere, nonostante l’evidente forzatura, non porteranno a una condizione di pace sociale nei trasporti spiegando che “stigmatizziamo questo modo di procedere che non tiene mai conto delle cause per cui si attivano le procedure, soffermandosi solo sulla rimozione degli effetti”. “Fra l’altro la regolamentazione provvisoria introdotta dalla Commissione di Garanzia penalizza le organizzazioni sindacali che, come la stessa Autorità ha riconosciuto in occasione della presentazione della Relazione Annuale, negli ultimi anni hanno effettuato gli scioperi solo in occasione delle fasi di stallo delle trattative per il rinnovo del Ccnl o in occasione di aggressioni del personale ferroviario”. “Le modifiche – prosegue la nota – non intervengono correttamente sulla regolazione del conflitto in quanto, nonostante le nostre richieste, non è stata mai convocata un’audizione con tutte le imprese ferroviarie e i gestori delle infrastrutture esistenti nell’ambito del sistema dei trasporti ferroviari italiani, per definire un accordo di settore aggiornato applicabile alle 42 aziende ferroviarie operanti nel settore coerente con le finalità della legge 146/90”. Di fatto – spiega ancora la Federazione dei trasporti della Cisl– la Commissione di garanzia, estendendo la garanzia sui servizi minimi, ha introdotto delle variabili che nella realtà possono produrre potenziali problemi all’organizzazione del lavoro”. Nei prossimi giorni – conclude la Fit-Cisl – al fine di veder ripristinato il contemperamento tra esercizio del diritto di sciopero e diritto alla mobilità e per restituire alla contrattazione collettiva il compito di disciplinare il conflitto attraverso un accordo tra le parti così come voluto dal legislatore nel 1990 quando ha istituito la specifica legge, attiveremo tutte le iniziative del caso a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto ferroviario e dei cittadini utenti del servizio”.
Sciopero nelle ferrovie, Fit-Cisl: “Commissione di Garanzia penalizza sindacati responsabili”
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