“Sullo sciopero avevamo ragione: fallimento CGIL e UIL. I lavoratori non si fanno strumentalizzare, avanti con la contrattazione.” Lo dichiara in una nota il segretario generale della SLP Cisl Raffaele Roscigno.
“Le previsioni fatte alla vigilia erano esatte: la scarsa adesione ha certificato il totale fallimento dell’iniziativa promossa da CGIL e UIL, cui si sono aggiunte sigle minoritarie e proclamazioni estemporanee. I lavoratori hanno scelto responsabilmente di non aderire, dimostrando di non voler essere trascinati in battaglie ideologiche e strumentali che nulla hanno a che vedere con la tutela concreta dei propri diritti. Anche la speculazione montata ad arte in merito alla convocazione del vertice aziendale del 26 giugno è stata prontamente smentita dalla stessa Azienda, che ha chiarito come l’incontro fosse programmato da tempo e del tutto svincolato dall’iniziativa di sciopero. Ancora una volta tentativi maldestri di creare confusione e tensione sono stati smascherati.
Per la SLP CISL il diritto di sciopero è una cosa seria, da esercitare con responsabilità e nell’interesse reale delle lavoratrici e dei lavoratori. I numeri di questa ennesima mobilitazione fallimentare parlano da soli. SLP CISL conferma la propria linea di serietà, responsabilità e concretezza: avanti con la contrattazione, il confronto costruttivo e il dialogo per dare risposte vere ai lavoratori. No allo scontro ideologico fine a sé stesso”.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






