“Con la consegna di una nuova margotta dell’ulivo di Via D’Amelio a Papa Leone XIV, insieme a Lucia Borsellino, rilanciamo il simbolo potente di una lotta per la giustizia, la legalità e il bene comune che nessuna mafia potrà mai estirpare. Come facemmo con la nostra ‘staffetta della legalità’, consegnando una potatura di questo albero a Papa Francesco, anche oggi al fianco della famiglia Borsellino vogliamo ribadire con Papa Leone XIV il ruolo del sindacato come presidio di solidarietà e riscatto sociale tra le vittime di ingiustizia e sfruttamento”.Lo ha detto il Segretario Generale della Fai-Cisl Onofrio Rota a margine dell’udienza generale di Papa Leone XIV svolta oggi in Vaticano, durante la quale il sindacalista, in presenza del Segretario Generale della Fai-Cisl Sicilia Adolfo Scotti e di Lucia Borsellino, figlia del giudice Paolo ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992, ha consegnato al Santo Padre una pianta di ulivo rinata da una potatura dell’albero di Via D’Amelio, a Palermo, piantato in memoria della strage e di tutte le vittime di mafia. All’udienza ha partecipato per la Fai-Cisl una delegazione con oltre 50 dirigenti e operatori provenienti da tutta Italia.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






