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Toscana. Documento comune di Acli, Cisl e Mcl: Situazione in Iran. Rispetto dei diritti civili e condanna per ogni forma di repressione e violenza

13 Gennaio 2026 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Documento comune di Acli, Cisl e Mcl: Situazione in Iran. Rispetto dei diritti civili e condanna per ogni forma di repressione e violenza

13 Gennaio 2026 | Dai Territori > Toscana

La drammatica situazione  in Iran dove è  in atto una feroce repressione nei confronti di una nuova ondata  di proteste popolari si aggiunge a un lungo elenco  nel mondo di negazione dei diritti civili e della dignità  umana, di violenze intollerabili, di minacce alla pace e alla libertà. A fronte di questo quadro sempre più  preoccupante Acli, Cisl e Mcl della Toscana si fanno una sola voce per chiedere il rispetto dei diritti civili e per condannare  ogni forma di repressione e di violenza. Al tempo stesso denunciano i pesanti e crudeli bombardamenti  russi in Ucraina contro la popolazione civile per fiaccarne la resistenza. Un’altra drammatica pagina della aggressione  della Russia di Putin ad un a Paese libero e sovrano.I movimenti di protesta in Iran e le risposte  del regime che ha isolato il Paese dal resto del mondo e ricorre all’intollerabile uso della forza contro civili inermi, motivano ulteriormente Acli, Cisl e Mc ad un percorso comune  per stimolare la più  ampia riflessione e  tutte le possibili iniziative legate ai temi di libertà, giustizia, non violenza, pace e dignità umana, che valgono per l’Iran come per qualunque altro paese  e popolo che vedono negati o minacciati questi valori irrinunciabili.Acli, Cisl e Mcl della Toscana si rivolgono alle loro strutture  periferiche, agli iscritti, ai simpatizzanti e a tutte le espressioni  della società  civile perché attraverso l’organizzazione di incontri pubblici, la promozione di assemblee e l’osservanza di momenti di solidarietà e silenzio per tutte le vittime innocenti, in aule, luoghi di lavoro e sedi istituzionali, si dia luogo a una ben più  forte mobilitazione  civile. Non si può  restare spettatori  distratti di fronte a una continua escalation di violenze, aggressioni e  oppressione di diritti in tante parti  del mondo, dallo stesso Iran a Gaza e al Sud Sudan, solo per citare alcune delle situazioni più  drammatiche e attuali oltre alla già richiamata guerra in Ucraina. A destare particolare preoccupazione in Acli, Cisl e Mcl è soprattutto la situazione in Iran con le proteste della popolazione che hanno portato alla rinascita di un movimento di opposizione al sistema teocratico e oppressivo a cui le autorità hanno risposto con l’uccisione e l’arresto di un gran numero di manifestanti. Questi ripetuti e diffusi episodi, già denunciati da numerose organizzazioni internazionali per i diritti umani, rendono dunque urgente una presa di posizione chiara da parte della società civile e delle istituzioni democratiche a ogni livello, con particolare riguardo al parlamento, al governo, alle forze politiche, sociali e sindacali. Per Acli, Cisl e Mcl la richiesta di libertà e dignità che arriva dalle piazze iraniane riguarda tutti: difendere i diritti civili significa non restare indifferenti e costruire occasioni di consapevolezza nelle nostre comunità, nei luoghi di lavoro e nelle scuole, anche attraverso piccoli ma simbolici gesti e una convinta  solidarietà  nei confronti di chi chiede pace, giustizia e libertà.

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