I sindacati firmatari del Contratto Sanità 2022-2024 chiedono invano da mesi all’assessorato al Diritto alla Salute della Regione Toscana di avviare un confronto per l’applicazione nella nostra regione del contratto, ai sensi dell’art. 7 dello stesso Contratto nazionale, affrontando i principali temi che riguardano il sistema sanitario regionale e le condizioni di lavoro delle professioniste e dei professionisti della sanità pubblica.
Il rifiuto dell’Assessorato di confrontarsi non solo non consente di affrontare i problemi che il sistema attraversa, ma priva di fatto i lavoratori della sanità toscana di vedere applicati i risultati, normativi e salariali, conquistati al tavolo nazionale.
Un’ingiustizia inaccettabile di fronte alla quale non è più possibile aspettare: dopo richieste di incontro, diffide, presidi, è arrivato il momento di una mobilitazione ancora più forte.
Per questo Cisl-Fp, Nursing Up, Nursind e Fials hanno deciso di mettere in campo ulteriori iniziative e azioni sindacali, che saranno illustrate, insieme alle criticità aperte nel settore, in una conferenza stampa.
Conferenza stampa
Mercoledì 3 giugno, alle ore 11
presso la sede della Cisl Toscana
(via B. Dei 2/a, Firenze).
All’incontro saranno presenti i segretari generali regionali di Cisl-Fp, Nursing Up, Nursind e Fials, rispettivamente Andrea Nerini, Nicola Lunetti, Giampaolo Giannoni e Massimo Ferrucci.
I temi sul tavolo
Sul tavolo ci sono questioni fondamentali quali:
- la carenza di professionisti sanitari e la necessità di attivare concreti percorsi di stabilizzazione del personale;
- progetti di riorganizzazione collegati agli investimenti del PNRR;
- mobilità del personale tra le Aziende Sanitarie Toscane;
- fondo incarichi, progressioni economiche e indennità professionali;
- fondo premialità e condizioni di lavoro;
- linee di indirizzo per le prestazioni aggiuntive;
- arretrati indennità di pronto soccorso 2025 e relativa messa a regime per il 2026;
- incremento delle risorse aggiuntive entro il tetto massimo dell’1% del monte salari;
- applicazione dell’art. 11 della Legge 60/2019 (Decreto Calabria) relativamente alle risorse aggiuntive per gli anni 2022, 2023 e 2024.
E’ inaccettabile rifiutare il confronto su questi temi, soprattutto in un contesto in cui le difficoltà organizzative e la carenza di personale stanno producendo effetti sempre più pesanti sia sulle lavoratrici e sui lavoratori della sanità pubblica sia sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini toscani.






