«Apprendiamo da alcuni organi di stampa della possibile reintroduzione, nel decreto PNRR, di una norma che inciderebbe sui crediti da lavoro riconosciuti ai lavoratori non pagati correttamente. Se confermata, si tratterebbe di una disposizione che indebolisce le
tutele per lavoratori e lavoratrici e riduce la piena esigibilità dei diritti retributivi e contributivi. Un intervento già tentato in
precedenza e opportunamente stralciato. Per la CISL il principio della giusta retribuzione non può essere messo in discussione.
Auspichiamo pertanto che quanto appreso non trovi riscontro nei testi finali». Lo dichiara in una nota il segretario confederale della
Cisl Mattia Pirulli.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...







