CISL
CISL

  1. CISL
  2. /
  3. Notizie
  4. /
  5. Dai Territori
  6. /
  7. Dai Territori > Emilia...
  8. /
  9. Emilia Romagna. Cisl Scuola:...

Emilia Romagna. Cisl Scuola: Calendario scolastico. Basta diktat, è’ una decisione che richiede un confronto serio con chi la scuola la vive ogni giorno

Pubblicato il 2 Feb, 2026

Il ritorno del calendario scolastico al centro del dibattito politico nazionale, innescato da proposte legate alla gestione dei flussi turistici, riporta alla luce una criticità strutturale: la tendenza della politica a intervenire sulla scuola senza un reale coinvolgimento di chi la scuola la vive e la fa funzionare ogni giorno.
Per la Cisl Scuola Emilia-Romagna il tema non è se il calendario scolastico possa o meno essere oggetto di riflessione, ma il metodo con cui si affrontano questioni che incidono profondamente sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità dell’istruzione e sugli equilibri delle famiglie. Decisioni di questo tipo non possono nascere da annunci o da esigenze settoriali, ma richiedono un confronto serio, strutturato e fondato su dati e vincoli normativi.
In Emilia-Romagna il dibattito sul calendario non è nuovo. Già nei mesi scorsi si era parlato dell’ipotesi di anticipare o posticipare l’avvio dell’anno scolastico, introducendo una pausa nel mese di febbraio. Un confronto che aveva sollevato numerose criticità e sul quale la Cisl Scuola era prontamente intervenuta, evidenziando l’impatto sul personale scolastico, sull’organizzazione delle istituzioni e sulle condizioni materiali degli edifici.
Proprio per questo la Cisl Scuola Emilia-Romagna giudica inaccettabili proposte di riforma del calendario scolastico costruite senza consultazione preventiva con le rappresentanze dei lavoratori. Interventi di questo tipo ignorano i vincoli organizzativi delle scuole, le condizioni spesso precarie dell’edilizia scolastica e le ricadute concrete sul lavoro di docenti e personale ATA.
“La scuola non è un’azienda da riorganizzare a colpi di slogan – sottolinea luca Battistelli, segretario generale Cisl Scuola ER– ma una comunità educante complessa. Presentare cambiamenti strutturali come risposte semplici a problemi complessi, senza valutarne gli effetti sul personale e sulla qualità del servizio, è un approccio superficiale e rischioso”.
In una fase in cui la scuola avrebbe bisogno di stabilità, investimenti, sicurezza degli edifici e valorizzazione del lavoro, la Cisl Scuola Emilia-Romagna chiede alla politica un cambio di passo: un passo indietro sul metodo e uno avanti sulla sostanza.Perché le decisioni che riguardano la scuola si costruiscono insieme e senza ascolto, confronto e rispetto del ruolo di chi ogni giorno tiene in piedi la scuola pubblica, nessuna riforma può dirsi davvero tale.