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Unionchimica-Confapi. Intesa sul rinnovo del Ccnl lavoro per il triennio 2026-2028

Sono circa 56mila gli addetti in quasi 3800 piccole e medie imprese. Gli aumenti salariali per settore saranno: concia e chimica 237 euro; plastica e gomma 208 euro; vetro, abrasivi e ceramica 201 euro.

La delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e le rappresentanze di Unionchimica Confapi, nella tarda mattinata di oggi a Roma, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle piccole e medie imprese dei settori accorpati di chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro aderenti a Confapi, per il triennio 2026-2028, e scaduto lo scorso 31 dicembre. Nei settori operano circa 56mila addetti, impiegati in 3800 imprese.

Parte economica
L’intesa prevede un incremento economico medio a regime, così ripartito nei vari settori: 208 euro per Plastica e Gomma, 237 euro per Chimico e Concia, 201 euro per Ceramica, Vetro e Abrasivi. Identiche per tutti i settori saranno le tempistiche in cui verranno erogate le cinque tranche di aumento salariale: 1 gennaio 2026, 1 aprile 2027, 1 dicembre 2027, 1 giugno 2028 e 1 dicembre 2028. La prima tranche, di 61 euro, sarà uguale per tutti i comparti. Per quanto riguarda il welfare contrattuale, è stato definito l’aumento dello 0,10% a carico delle imprese sulla quota di Fondapi, il fondo di previdenza integrativa complementare di settore, a partire dal 1° gennaio 2026.

Parte normativa
Rafforzato ed ampliato il sistema delle relazioni industriali, sia a livello nazionale che territoriale ed aziendale. Oltre alla valorizzazione del ruolo delle RSU, il nuovo impianto normativo prevede un maggiore coinvolgimento delle organizzazioni sindacali territoriali potenziandone il loro ruolo politico. Significativi e qualificanti le introduzioni e i miglioram ti normativi in merito al recepimento delle direttive e delle leggi su: Pari Opportunità; Gender Pay Gap; legge per lavoratrici e lavoratori con patologia oncologiche croniche e invalidanti gravi (L.106 18 luglio 2025); disturbi specifici di apprendimento (DSA); estensione ad unioni civili e convivenze di fatto dei trattamenti e delle disposizioni attuali per i coniugi.
Introdotte le tematiche legate all’Intelligenza Artificiale sia negli Osservatori Nazionali che in quelli Aziendali. Aumentate le tutele per i lavoratori degli appalti. Rafforzata la formazione con la certificazione delle professionalità.
Ulteriori miglioramenti sono stati introdotti negli ambiti del mercato del lavoro, diritti e tutele e nello specifico: malattia; accomodamenti ragionevoli; orari di lavoro, anche con l’inserimento del ‘tempo tuta’; riconoscimento della fruizione pasto o dell’eventuale indennità sostitutiva; agevolazione del part-time su richiesta; permessi sindacali aggiuntivi e un’ora aggiuntiva di assemblea per le tematiche di salute e sicurezza, previdenza complementare e rinnovo del CCNL.
Sempre per quanto riguarda la salute, sicurezza e ambiente vengono introdotte la tutela assicurativa e legale per la figura del Preposto, specifici incontri per la valutazione del ‘microclima’ nei luoghi di lavoro e tutele anche per i lavoratori delle aziende con meno di 15 addetti.
Dopo decenni dagli ultimi aggiornamenti vengono rivisti il sistema classificatorio e le declaratorie professionali con l’introduzione di nuovi profili professionali, la polivalenza, la polifunzionalità e il riconoscimento dei livelli: sostituendo il sistema della mera prevalenza a favore della professionalità. Viene, infine, introdotto l’obbligo di svolgere specifici incontri tra azienda e RSU/ Organizzazioni Sindacali Territoriali per la verifica del corretto inquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Siamo soddisfatti della celere chiusura del percorso di questo rinnovo. Era importante dare una risposta salariale certa in tempi rapidi per permettere di contrastare gli effetti dell’inflazione e recuperare il potere d’acquisto dei redditi delle lavoratrici e dei lavoratori. Allo stesso tempo riteniamo importanti gli avanzamenti normativi conquistati che migliorano e qualificano ancora di più questo contratto” hanno dichiarato le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec alla firma dell’intesa.

La parola ora alle lavoratrici e ai lavoratori dei vari settori interessati dal rinnovo che dovranno approvare l’intesa nelle assemblee.