«I dati Istat sull’occupazione di aprile confermano un andamento molto positivo: in un solo mese gli occupati aumentano di 123 mila unità, mentre diminuiscono sia i disoccupati sia gli inattivi». E’ quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl Mattia Pirulli.
« La crescita riguarda soprattutto il lavoro dipendente stabile, coinvolge uomini e donne e vede nei giovani oltre la metà dei nuovi occupati. Il tasso di occupazione sale così al 63,1%, con un incremento di 0,3 punti percentuali
Restano però criticità che la Cisl segnala da tempo: nonostante il calo degli inattivi, pari a -0,3%, il loro numero rimane troppo elevato, soprattutto tra donne e giovani. A ciò si aggiungono le persistenti difficoltà delle imprese nel reperire le competenze necessarie.
L’occupazione continua a crescere più del PIL, ma preoccupano il rallentamento dell’economia e la storica debolezza della produttività, problemi strutturali aggravati dalle incertezze del contesto internazionale e che rischiano di frenare le prospettive di sviluppo del Paese.
La sfida decisiva è governare la transizione tecnologica investendo in formazione, scuola, università e aggiornamento continuo dei lavoratori, per trasformare l’innovazione in maggiore produttività e migliori opportunità occupazionali, senza lasciare indietro nessuno e favorendo l’inclusione di chi oggi è fuori dal mercato del lavoro.
Per questo serve anche una forte iniziativa dell’Unione europea, con maggiori investimenti comuni a sostegno dell’industria, del lavoro e del welfare. Allo stesso tempo, come Cisl, e come emerso dall’ Assemblea di Confindustria, continuiamo a chiedere un grande Patto tra Governo e parti sociali per rilanciare crescita, produttività, occupazione e salari, valorizzando tutte le potenzialità del Paese», conclude Pirulli.







