«Il clima è sempre più teso nei punti vendita JD Sports del Lazio: numerosi lavoratori, ben oltre i due casi che abbiamo recentemente impugnato, stanno lamentando trasferimenti verso sedi lontane e difficilmente raggiungibili. Si tratta di una situazione che, pur non configurando dimissioni per giusta causa in senso formale, ha comunque portato molte persone alla prospettiva della perdita del posto di lavoro per la forte difficoltà nel raggiungere i nuovi luoghi di destinazione. Abbiamo chiesto un incontro all’azienda per avere chiarimenti, anche perché, a quanto ci risulta, i provvedimenti hanno colpito esclusivamente lavoratori che raccontano di aver esercitato diritti legittimi, come richieste di aspettativa, chiarimenti sugli straordinari o rivendicazioni contrattuali. Non vorremmo che le decisioni aziendali avessero un carattere ritorsivo: alle richieste di un tavolo, Jd Sports ha fino ad ora opposto un netto rifiuto».
E’ quanto si legge in una nota della Fisascat-Cisl di Roma Capitale e Rieti, in cui si aggiunge che «abbiamo inoltrato una richiesta formale di coinvolgimento della Regione Lazio, come garante istituzionale, per avere risposte adeguate. Dire ‘no’ al confronto sul destino di decine di lavoratori e’un comportamento a nostro parere antisindacale».
Per Manuel Bertocchi, della Fisascat Cisl di Roma Capitale e Rieti, «vogliamo fare chiarezza su una serie di atteggiamenti unilaterali che stanno penalizzando numerose persone e famiglie. Faremo tutto il possibile per stare al fianco dei lavoratori che stanno affrontando difficoltà. Non è tollerabile che si arrivi a temere di chiedere il rispetto dei propri diritti per paura di conseguenze ritorsive. Per parte nostra, proseguiremo la vertenza in tutte le sedi opportune per la tutela dei lavoratori e delle prerogative sindacali».

