«Il Vicepresidente di Mps Gianluca Brancadoro rivendica pubblicamente il raddoppio del limite alla remunerazione variabile del top management, sostenendo che ciò “creerà lo spazio per attrarre e trattenere talenti” in un contesto competitivo e in un gruppo “più dinamico e resiliente”. Parole importanti, che parlano di ambizione, crescita e futuro. Ma se la banca ritiene di poter sostenere un sistema incentivante così ampio ai vertici, allora deve valere un principio semplice: coerenza». Lo dichiara la segretaria generale aggiunta First Cisl Sabrina Brezzo.
«Risultati così solidi da giustificare ambizioni elevate per il top management devono tradursi in riconoscimenti chiari e adeguati per coloro che quei risultati li producono ogni giorno, magari prevedendo partecipazione agli utili e ulteriori forme di partecipazione effettiva per le lavoratrici e I lavoratori del gruppo – prosegue – Il Comitato Remunerazione parla di equità, sostenibilità e valore generato. Bene: questi principi devono valere per tutte e tutti, non solo per pochi.».
«First Cisl chiede trasparenza, rispetto e coerenza. Perché la crescita di un gruppo non si misura solo nei comunicati agli azionisti, ma nella dignità del lavoro quotidiano e di quanto gli deve essere riconosciuto in termini sia economici sia di tutele e di prospettive professionali – sottolinea – Questo soprattutto nell’attesa di conoscere i dettagli della prossima attuazione del piano industriale che dovrà avvenire nell’ambito del pieno rispetto delle direttrici già condivise di tutela e rilancio dell’occupazione e di valorizzazione di tutte le professionalità. In vista del rinnovo del CdA il messaggio è semplice: non ci possono essere due pesi e due misure. La coerenza – conclude Brezzo – deve valere per tutte e tutti.».





