«Il 27 marzo 1985 la violenza brigatista ha fermato i battiti di un cuore coraggioso come quello di Ezio Tarantelli, non le sue idee, le sue aspirazioni, la sua voglia di contribuire a un’Italia più giusta, in cui il lavoro fosse leva di sviluppo e di partecipazione, non terreno di antagonismo».
È quanto ha sottolineato oggi la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, sui profili social del sindacato, nel 41° anniversario dell’assassinio di Ezio Tarantelli.
«Oggi come allora la Cisl rinnova l’impegno a custodire e praticare quella visione riformista: tenere insieme agile concertazione e risanamento economico, rigore e giustizia, coraggio delle proposte e ascolto dei lavoratori, autonomia di giudizio e senso di responsabilità verso il Paese».
Ezio Tarantelli, economista di valore, docente universitario e consulente della CISL, venne assassinato all’età di 43 anni, mentre si trovava nel parcheggio della Sapienza dopo aver tenuto una lezione. Le sue idee riformiste furono alla base dell’accordo sulla scala mobile del 14 febbraio 1984, primo esempio virtuoso di concertazione sociale e un riferimento prezioso per il sindacato e per il Paese.
La CISL continua a far vivere la sua eredità, impegnandosi ogni giorno per un’Italia più giusta e coesa. Oggi alla Facolta’ di Economia La Sapienza la cerimonia di commemorazione a cui partecipera’ la delegazione della Cisl guidata dalla segretaria generale, Daniela Fumarola.






