Riunione che valutiamo positivamente per l’impegno che la Regione Lazio ha preso e soprattutto per la notizia che lo stabilimento non sarà ceduto o parcellizzato in lotti e che la destinazione potrà essere solo di tipo industriale, come confermato al tavolo di oggi.
Nei prossimi giorni l’Assessore al Lavoro Calvi ci convocherà sulle crisi aziendali e continueremo i lavori dei tavoli sullo sviluppo con la Vice Presidente Angelilli.
Dal canto nostro restiamo in attesa del piano industriale del prossimo 21 maggio ma siamo restiamo fortemente preoccupati perché lo stabilimento e di conseguenza tutti i lavoratori rischiano di essere portati al logoramento.
Il 2028 è un tempo troppo lungo.
Dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione soprattutto lanciando segnali chiari, da un lato al livello locale, esortando poi la Regione Lazio a farsi interlocutore con il Governo ed infine lanciando una grande vertenza Europea per misure straordinarie di sostegno alla transizione.
Abbiamo chiesto alla Vice Presidente Angelilli e all’Assessore Calvi di tenere aperto questo percorso perché Stellantis, indotto e appalti collegati rappresentano la più importante crisi aziendale che abbiamo nel Lazio e occorre fare fronte comune.






