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G7. Fumarola a Labour 7: «Un lavoro è dignitoso quando è sicuro, stabile, giustamente retribuito»

5 Maggio 2026 | Primo Piano

G7. Fumarola a Labour 7: «Un lavoro è dignitoso quando è sicuro, stabile, giustamente retribuito»

5 Maggio 2026 | Primo Piano

«Un lavoro è dignitoso quando è sicuro, stabile, giustamente retribuito e consente alle persone di costruire un progetto di vita». E’ quanto ha sottolineato oggi a Parigi la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo al Vertice Labour 7 (L7), l’organismo che aggrega le organizzazioni sindacali dei sette Paesi più industrializzati del mondo in occasione dei lavori del G7 che si svolge appunto in Francia. All’importante appuntamento partecipa anche il Segretario Confederale Mattia Pirulli.

«In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche crescenti e trasformazioni tecnologiche profonde, promuovere lavoro dignitoso significa affrontare le radici delle disuguaglianze che colpiscono i lavoratori del nostro tempo. Serve investire sempre più su contrattazione e partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa», ha aggiunto la leader Cisl.

«È necessario rafforzare i sistemi produttivi, investendo in politiche attive, competenze per la società della digitalizzazione, formazione continua, salute e sicurezza. Dobbiamo accompagnare le transizioni e prevedere un sistema di regole che estenda le tutele a tutte le forme di lavoro.

Bisogna attuare anche la Dichiarazione dei Ministri del Lavoro e dell’Occupazione del G7 di Cagliari per un uso dell’IA centrato sull’essere umano nel mondo del lavoro. Lo stesso vale per il piano d’azione presentato dalla presidenza italiana per il miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore della cura.

Anche l’Unione Europea si è impegnata a definire una roadmap per la qualità del lavoro, che dovrebbe diventare vincolante al pari del patto di stabilità per la finanza pubblica», ha ribadito la numero uno Cisl, sottolineando anche la necessitá di rilanciare la contrattazione collettiva e la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti.

«Occorre agire sul piano fiscale, diminuendo le tasse sul lavoro e orientando gli aiuti pubblici agli investimenti delle imprese verso obiettivi sociali. Bisogna, inoltre, che il G7 sia più attivo nella lotta ai paradisi fiscali».

Fumarola ha ricordato che il lavoro povero riguarda anche l’Italia e si concentra in modo particolare su chi lavora con discontinuità, sui giovani e le donne. «A livello internazionale, le evidenze sono chiare: dove il dialogo sociale è forte, le disuguaglianze diminuiscono e il lavoro dignitoso cresce. Per questo dobbiamo rafforzare la contrattazione collettiva transnazionale nelle multinazionali e nelle catene globali del valore, promuovere standard comuni e dare piena attuazione alle linee guida OCSE sulla condotta responsabile d’impresa», ha proposto la numero uno Cisl.

«Serve uno scatto in avanti anche del sindacalismo europeo e globale: alla CES e alla ITUC chiediamo di rafforzare unità, incisività e capacità di proposta», ha concluso la segretaria generale della Cisl.

Il Labour 7 rappresenta il gruppo di impegno sindacale del G7 e agisce come interlocutore privilegiato per orientare le politiche globali verso la protezione degli interessi dei lavoratori. La riunione ha posto nel primo panel il ruolo del G7 nella promozione del lavoro dignitoso, a cui hanno preso parte tra gli altri anche Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Jean-Pierre Farandou, Ministro del Lavoro francese.

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