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Emilia R. Cisl Fp Romagna: «Consegnata la piattaforma contrattuale 2026 e i risultati del Termometro del Benessere»

29 Maggio 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna

Emilia R. Cisl Fp Romagna: «Consegnata la piattaforma contrattuale 2026 e i risultati del Termometro del Benessere»

29 Maggio 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna

Oggi, 29 maggio 2026, la CISL FP Romagna ha portato all’AUSL della Romagna due iniziative distinte ma strettamente connesse: la consegna della piattaforma contrattuale 2026 e la presentazione dei risultati del Termometro del Benessere degli Operatori, l’indagine condotta tra marzo e aprile 2026 su 4.301 dipendenti degli ambiti di Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì. La prima è il documento negoziale sul quale attivare il confronto con la direzione aziendale. La seconda è la base empirica che lo fonda: dati reali, voci reali, bisogni reali.

Il Termometro del Benessere degli Operatori

Quattro rilevazioni settimanali consecutive, modalità anonima online, campione distribuito su tutti gli ambiti territoriali: questo è stato il metodo. I risultati non lasciano spazio a interpretazioni.

Alla domanda “Com’è andata la settimana?, il 50% dei rispondenti ha risposto in modo negativo o molto negativo2.128 persone su 4.301. Solo il 14% si è espresso positivamente, mentre il restante 36% si è collocato su una posizione neutra. Il carico di lavoro è la criticità dominante: lo cita il 49% di chi ha vissuto settimane difficili, pari a 1.126 segnalazioni. Al secondo posto il clima conflittuale interno all’unità operativa (585 segnalazioni, 25%), seguito dai turni e orari difficili (317, 14%) e dalla mancanza di strumenti idonei (178, 8%).

Sul piano psicofisico il quadro è altrettanto netto: stress e carico mentale dominano con 736 risposte, pari al 66% dei fattori di malessere indicati. A seguire, turni e orari difficili da gestire (150, 13%), distanza tra casa e lavoro (78, 7%) e rischi di sicurezza (68, 6%).

Sul tema della sicurezza operativa: il 54% dei rispondenti dichiara di aver lavorato senza sapere con certezza come farlo in sicurezza – il 43% risponde “a volte”, l’11% “spesso “. Le cause indicate sono soprattutto organizzative: 378 risposte puntano a ragioni di organizzazione (34%), 329 alla mancanza di tempo (29%), 151 alla mancanza di formazione (13%) e 100 a procedure non chiare (9%).

Sul versante economico, le voci che pesano di più sul reddito mensile sono affitto o mutuo (719 risposte), utenze domestiche (643), spese alimentari (543), istruzione dei figli (246) e trasporti (216). La misura di sostegno al reddito più attesa è quella dei buoni pasto cumulabili: 1.172 preferenze, mentre come welfare aziendale prevalgono i contributi per bollette (475), la polizza sanitaria gratuita (307) e i contributi per l’istruzione dei figli (256).

Sulla formazione, l’86% del personale si ritiene adeguatamente formato. Emergono però bisogni precisi: 433 lavoratori chiedono aggiornamento professionale continuo, 377 maggiore chiarezza su procedure e linee guida, 300 formazione tecnica specialistica e 113 affiancamento operativo.

La Piattaforma Contrattuale 2026

Il secondo tema portato oggi al tavolo è la piattaforma contrattuale, costruita su diciotto punti e orientata da quattro assi fondamentali: Salute, Sicurezza, Salario, Saperi.

La piattaforma prevede tempi certi e mappatura reale dei posti per il part-time; il riconoscimento dei tempi di vestizione, svestizione e passaggio consegne come orario di lavoro; l’accordo per la terza procedura consecutiva di progressioni economiche orizzontali, la valorizzazione delle indennità e la riattivazione del confronto per le verticalizzazioni.

Sul piano organizzativo, la piattaforma introduce un nuovo regolamento sulla mobilità con il diritto al trasferimento verso l’ambito di residenza dopo 12 mesi di servizio a tempo indeterminato,

Sul versante del reclutamento e delle politiche d’investimento, ribadito anche dalla Cisl Regionale nei giorni scorsi, è ora di passare dalle parole ai fatti: la Regione Emilia-Romagna sblocchi i 70 milioni destinati ai fondi contrattuali dei lavoratori dipendenti e applichi tutte le norme possibili per un nuovo piano assunzionale a sostegno dell’AUSL della Romagna. Inoltre, occorre consentire politiche d’investimento, come la cumulabilità dei buoni pasto, allineando l’azienda alle altre Pubbliche Amministrazioni.

Sul versante del welfare aziendale, si propone la stabilizzazione della piattaforma introdotta quest’anno e prevedere entro il biennio un forte investimento economico a sostegno dei servizi, oltre ai contributi per le bollette e il sostegno economico per il ciclo d’istruzione dei figli dei dipendenti.

È prevista anche la regolamentazione dello smart working secondo il CCNL 2022-2024, con criteri uniformi tra servizi e tutele specifiche per genitori e lavoratrici in gravidanza e l’introduzione della settimana a 4 giornate.

Tra le proposte, l’apertura di uno sportello psicologico permanente, gratuito e riservato a tutti i dipendenti: perché quando il 66% dei fattori di malessere è riconducibile a stress e carico mentale, il principio del “prendersi cura di chi cura” non può restare uno slogan.

Inoltre, la piattaforma prevede l’istituzione delle giornate della prevenzione e cura rivolte ai dipendenti.

Sempre sul versante dell’attenzione al benessere, occorre introdurre politiche di Age Management, ovvero avviare un confronto basato su un’analisi approfondita della popolazione dipendente, con particolare attenzione all’età, ai profili professionali e ai carichi familiari, al fine di programmare azioni condivise che sostengano le migliori condizioni di salute e benessere possibili, comprese le ricollocazioni.

Revisionare la mappatura degli incarichi di responsabilità, per valorizzare le competenze allineando la struttura all’evoluzione e dell’assetto aziendale verso lo sviluppo della rete distrettuale, territoriale della nuova gestione degli ospedali, senza escludere l’elevata qualificazione.

Sul versante della formazione, occorre andare oltre il confine delle 150 ore di permesso studio, introducendo un ulteriore monte ore individuale annuale aggiuntivo, introducendo inoltre l’obbligo formativo retribuito per ogni nuova tecnologia aziendale che viene introdotta nei servizi e nelle unità operative, comprese quelle di derivazione dall’intelligenza artificiale.

La piattaforma prevede inoltre un tetto massimo al lavoro straordinario, regole chiare e uniformi per le prestazioni aggiuntive e un modello di relazioni sindacali fondate sulla partecipazione avanzata, nel solco della Legge n. 76/2025.

“Oggi abbiamo consegnato all’AUSL della Romagna due cose insieme, e non è un caso – afferma Mario Giovanni Cozza, Segretario Generale CISL FP Romagna -. Il Termometro del Benessere degli Operatori e la piattaforma contrattuale sono nati separati – uno come strumento di ascolto, l’altra come strumento di proposta – ma raccontano la stessa storia. La piattaforma è ambiziosa perché ambiziosa deve essere la risposta dell’azienda – prosegue il Segretario -. Noi saremo al tavolo con la stessa determinazione con cui i nostri colleghi sono ogni giorno nei reparti, nei servizi territoriali, negli uffici, nei pronto soccorso. E non ci alzeremo finché non avremo risposte all’altezza.”

“La CISL FP Romagna ha già ottenuto risultati concreti in questi anni – dalle progressioni economiche orizzontali dopo cinque anni di blocco, alla piattaforma di welfare aziendale, all’aumento del valore del buono pasto, fino all’introduzione di nuovi istituti contrattuali di tutela contro le aggressioni nel CCNL 2022-2024 e l’ultimo accordo sull’indennità di pronto soccorso. Sappiamo come si ottengono i risultati: con il confronto, con l’analisi e lo studio approfondito, con la capacità di portare al tavolo la realtà del lavoro, le proposte e non soltanto le parole. Ed è  quello che abbiamo fatto oggi.”

Valorizzare i lavoratori non è solo una condizione possibile prevista dal contratto: è una scelta strategica – chiosa Cozza -. Un professionista che si sente parte del “Progetto”, attorno al quale costruire il servizio pubblico, lavora meglio, crea benessere diffuso, resta nell’organizzazione e contribuisce alla sua crescita. Al contrario, un sistema che non investe sulle persone produce demotivazione, malessere personale, turnover, perdita di competenze e, alla fine, un servizio sanitario più fragile per tutti. In AUSL della Romagna abbiamo il dovere di costruire buona salute lavorativa, possiamo farcela”.

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