Un riconoscimento straordinario e di assoluto rilievo istituzionale premia oggi il territorio salentino e il suo modello di coesione. L’esperienza pilota avviata nella provincia di Lecce sul volgere del 2025 per contrastare il gravoso fenomeno del dumping contrattuale è stata ufficialmente inserita e valorizzata all’interno dell’ultimo Rapporto del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). L’autorevole organo costituzionale ha qualificato l’iniziativa salentina come una vera e propria “buona prassi a livello nazionale”, lodandone il metodo d’azione e la profonda rilevanza istituzionale.
Questo prestigioso attestato corona il percorso virtuoso inaugurato formalmente il 4 dicembre 2025 presso il Salone degli Specchi della Prefettura di Lecce. In quella sede, il Partenariato Economico Sociale (PES) della provincia di Lecce — unitamente alla Prefettura e alla Provincia — diede vita all’evento “Valore al Buon Lavoro. Contrastare il dumping contrattuale valorizzando la legalità, l’equità nel lavoro e la rappresentanza”, formalizzando un impegno congiunto e un pratico Vademecum operativo per il territorio.
La centralità del Rapporto CNEL e la forza del modello Lecce
Nel documento ufficiale del CNEL, viene espressamente evidenziato il valore strategico del caso di Lecce quale esempio virtuoso di “un partenariato economico e sociale per contrastare il fenomeno del dumping contrattuale”.
La menzione nazionale premia la capacità del territorio di aver saputo fare rete in modo totale e inclusivo. Il network vede infatti schierati in prima linea, accanto alla Prefettura e alla Provincia di Lecce e all’Università degli Studi del Salento, le sigle sindacali confederali territoriali (CGIL, CISL e UIL) insieme a un amplissimo ventaglio di ben 13 associazioni datoriali e di categoria del territorio: Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Coldiretti, Cia Puglia, Confagricoltura, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confapi, Confcooperative, Legacoop Puglia e C.L.A.A.I..
Gli obiettivi e gli strumenti promossi dal PES e lodati dal CNEL
L’azione sinergica del PES di Lecce, considerata ora un punto di riferimento per l’intero Paese, si articola su precisi pilastri d’intervento riassunti nel Vademecum territoriale:
- Aumento della consapevolezza e tutela dal danno salariale: il dumping contrattuale basato sull’applicazione di contratti “pirata” (sottoscritti da sigle non rappresentative) arreca danni gravissimi, provocando una contrazione dei salari dei lavoratori che può oscillare dagli 8.000 ai 12.000 euro lordi all’anno, oltre alla drastica riduzione di ferie, coperture per malattia o infortuni e welfare contrattuale.
- Guida alle stazioni appaltanti pubbliche: il partenariato si propone di supportare attivamente le stazioni appaltanti nella scelta corretta del contratto collettivo da inserire nei bandi di gara iniziali. Per legge, tale scelta deve ricadere esclusivamente sui contratti siglati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.
- Sviluppo di Protocolli di settore: valorizzando l’esperienza dell’Osservatorio provinciale sulla cooperazione, l’iniziativa ha aperto la strada all’implementazione del Protocollo d’intesa siglato nel dicembre 2025 da Confcommercio Puglia con Filcams, Fisascat e Uiltucs Puglia, focalizzato sulla lotta al dumping nei comparti chiave e sensibili del terziario, del commercio e del turismo.
La dichiarazione congiunta del PES della Provincia di Lecce:
«Il riconoscimento da parte del CNEL non è un punto d’arrivo, ma la certificazione che la strada della legalità condivisa e del dialogo sociale è l’unica percorribile per difendere il lavoro e il sistema produttivo sano. Il dumping contrattuale non colpisce soltanto la dignità e la sicurezza dei lavoratori, ma altera brutalmente il mercato, generando una concorrenza sleale che penalizza e mette fuori gioco le imprese virtuose che applicano i contratti leader e rispettano le regole. Questo attestato dimostra che il “Modello Lecce” ha una valenza nazionale e che le istituzioni locali e le parti sociali unite possono fare la differenza contro le speculazioni sul costo del lavoro».
Il PES salentino rinnova l’appello a tutti i lavoratori affinché verifichino con attenzione la natura del CCNL applicato in azienda rivolgendosi alle organizzazioni sindacali, e a tutti gli imprenditori affinché si confrontino stabilmente con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative per operare in un mercato improntato sulla qualità, sulla sicurezza e sulla concorrenza leale.






