Rafforzate le relazioni industriali e introdotti trattamenti comuni per un perimetro produttivo che oggi rappresenta 372 posti di lavoro
È stata raggiunta l’intesa sul nuovo Contratto integrativo del Gruppo Wienerberger Italia, che per la prima volta riconduce all’interno di un’unica cornice contrattuale nazionale i sette stabilimenti facenti capo a Wienerberger S.p.A. e a Terreal Italia S.r.l.
Si tratta di una realtà industriale articolata e strategica per il settore dei materiali da costruzione, con 372 addetti. Grazie ad un unico accordo integrativo di Gruppo, in vigore fino al 31 dicembre del 2028, sarà possibile garantire diritti e trattamenti comuni, mantenendo al tempo stesso attenzione alle caratteristiche produttive, organizzative e occupazionali di ciascuna realtà.
L’accordo riconosce infatti il valore del confronto sindacale come strumento di partecipazione, sviluppo e valorizzazione delle attività produttive.
Un avanzamento importante riguarda il sistema delle relazioni industriali, con due incontri annuali a livello di Gruppo ai quali si aggiunge un incontro specifico dedicato alla salute e sicurezza, con la partecipazione degli Rls.
L’intesa, inoltre, prevede l’allineamento dell’indennità di trasferta tra operai e impiegati e il riconoscimento, a partire dal 1° gennaio 2027, di tre ore annue di permesso retribuito per visite e accertamenti medici specialistici, utilizzabili anche per accompagnare i familiari.
Negli stabilimenti privi di mensa viene avviato un percorso di armonizzazione dei buoni pasto elettronici, con un valore giornaliero di 7 euro da settembre 2026, 7,50 euro da gennaio 2027 e 8,50 euro da gennaio 2028.
L’accordo istituisce inoltre un Premio di risultato triennale per il periodo 2026-2028, valido per tutti gli stabilimenti, esteso anche ai lavoratori a tempo determinato, in somministrazione e in apprendistato.
Pertanto un premio più accessibile considerando che “abbiamo ottenuto al 65% di raggiungimento dei target degli indicatori 3400 euro in 3 anni, ‘over accipment’ al superamento del 100% degli obiettivi”, affermano i sindacati.
Sul versante welfare, in caso di conversione del premio in piattaforma, l’azienda riconoscerà inoltre una maggiorazione del 13% per il 2026 e del 10% per il 2027 e il 2028.
L’andamento degli indicatori sarà oggetto di informazione e verifica periodica con le Rsu e le organizzazioni sindacali.
Anche nell’applicazione del correttivo individuale legato alle presenze sono state introdotte specifiche tutele: non saranno conteggiate, tra le altre, le assenze per maternità e paternità obbligatoria, infortuni riconosciuti dall’Inail, ricoveri ospedalieri, permessi previsti dalla legge 104 e caregiver, congedi parentali, donazione di sangue, lutto e malattie fino a dieci giorni.
“Questo – spiegano – non significa cancellare le specificità dei territori e dei siti produttIl passaggio da sette stabilimenti a un unico accordo di Gruppo rappresenta un salto di qualità nelle relazioni industriali”, dichiarano le segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil.
“Questo – spiegano – non significa cancellare le specificità dei territori e dei siti produttivi, ma mettere tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori nelle condizioni di avere una base comune di diritti, strumenti di partecipazione e trattamenti economici.
Si rafforza così la capacità del sindacato di confrontarsi con le strategie complessive del Gruppo e, contemporaneamente, di intervenire sulle questioni concrete di ogni stabilimento”, concludono le tre sigle sindacali.
A questo punto la parola ai lavoratori e alle lavoratrici per approvazione.






