La FELSA CISL, la federazione dei lavoratori autonomi, somministrati ed atipici, ha in programma una manifestazione nazionale venerdì 24 luglio in due città, a Bologna e Lecce, per sollecitare risposte su lavoro, compensi, salute e sicurezza per i rider. È quanto annuncia in una nota il segretario generale della categoria, Daniel Zanda.
«È giunto il momento di ottenere risposte concrete. Come organizzazione sindacale, riteniamo fondamentale ricevere chiarimenti precisi in merito alle rivendicazioni che abbiamo presentato con determinazione», sottolinea Zanda.
«Sollecitiamo una convocazione urgente presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, affinché si possa dare seguito alla richiesta avanzata lo scorso 16 luglio, volta a prevedere un indennizzo economico per le ore di sospensione dell’attività lavorativa causate dalle ordinanze regionali e comunali», aggiunge il sindacalista.
«Sul tema dei rider, auspichiamo una maggiore coerenza sotto il profilo politico e amministrativo. Invece di adottare provvedimenti generici e spesso disomogenei tra territori limitrofi, sarebbe opportuno distinguere tra i diversi mezzi utilizzati per le consegne e includere nella tutela anche eventi meteorologici estremi, come i recenti temporali nel nord Italia. Si osserva, infatti, che talvolta le attività vengono sospese anche quando le condizioni in auto o moto risulterebbero accettabili, mentre mancano limitazioni adeguate in presenza di fenomeni pericolosi come trombe d’aria o grandinate», aggiunge Zanda.
«Per quanto riguarda la sicurezza, chiediamo alle amministrazioni comunali una maggiore attenzione al presidio del territorio urbano. Durante queste settimane, con lo svuotamento delle città, si registra un preoccupante incremento di furti e aggressioni ai danni dei rider; sarebbe dunque auspicabile che, oltre alle ordinanze per il caldo, venisse potenziata in modo significativo la presenza delle forze dell’ordine.
Inoltre, nella settimana successiva, parteciperemo a un incontro di rilievo al tavolo negoziale con Confcommercio, Assodelivery e Conftrasporto, focalizzato specificamente sul tema del compenso.
In tale sede, chiederemo che venga formalizzata la volontà delle piattaforme di superare definitivamente il meccanismo del cottimo.
Proponiamo l’introduzione di elementi economici di garanzia che assicurino una remunerazione equa a chi rimane connesso per molte ore e si mette effettivamente a disposizione per il servizio di consegna.
Riteniamo che tale avanzamento rappresenti una condizione necessaria per poter valutare complessivamente lo stato del negoziato con tutti gli iscritti e i lavoratori interessati», conclude Zanda.









