«Oggi può partire il cammino per mettere in campo un impegno comune di istituzioni, sindacati e imprese per la reindustrializzazione della Toscana.
Ed è un percorso che ha preso impulso dalla grande manifestazione regionale di Cgil, Cisl e Uil dello scorso 9 luglio a Firenze»
A dirlo è la segretaria generale regionale della Cisl, Silvia Russo che stamani, insieme a una delegazione della Cisl Toscana e ai colleghi di Cgil e Uil, ha incontrato il presidente della Regione Giani, per un faccia a faccia auspicato dai sindacati il 9 luglio e convocato dallo stesso governatore all’indomani dello sciopero del 9 luglio.
«E’ stato un incontro positivo – dice Russo – nel quale il presidente Giani ha presentato un quadro di riflessione e indicato un percorso di iniziative da attuare congiuntamente con sindacati e imprese.
Il prossimo passo, indispensabile, sarà il coinvolgimento proprio degli imprenditori, con l’obiettivo comune di avviare la reindustrializzazione della nostra regione».
«Per noi infatti – prosegue la segretaria Cisl Toscana – l’industria vale ben più del 19% del Pil, perché rappresenta un motore imprescindibile anche per gli altri settori.
Per rafforzare il nostro manifatturiero occorre favorire l’innovazione da parte delle imprese, spingerle in questa direzione, attrarre investimenti con queste caratteristiche, vincolare chi viene ad investire in Toscana mirando meglio gli aiuti alla buona impresa.
Tutti aspetti che ora dovremo discutere insieme a Regione e imprese per mettere a terra azioni concrete».
«Apprezzabile e importante infine – conclude Russo – anche il protagonismo propositivo dimostrato, concordemente, da tutte le forze sindacali della nostra regione.
Quello di oggi è solo il primo passo, ma va nella direzione giusta, quella della condivisione e della responsabilità».








