Si è svolto oggi da remoto il primo incontro tra il CEO di Tata Motors, Girish Wagh, il CEO di Iveco Group, Olof Persson, e le organizzazioni sindacali nazionali. Un confronto di carattere conoscitivo e preparatorio in vista dell’incontro convocato per il prossimo 13 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel corso dell’incontro, Tata Motors ha illustrato la propria strategia per Iveco Group, ribadendo la complementarità tra i due gruppi e l’obiettivo di rafforzarne la crescita attraverso le economie di scala, l’espansione sui mercati, l’ampliamento della clientela e un’offerta di prodotti più ampia e complementare. Secondo quanto illustrato da Tata Motors, l’operazione punta inoltre a rafforzare la competitività dei due gruppi attraverso la valorizzazione delle rispettive competenze ingegneristiche, lo sviluppo dei prodotti e la crescita dei volumi, con un ulteriore impulso all’innovazione e allo sviluppo di nuove tecnologie.
“È stato importante che Tata Motors abbia ribadito la volontà di valorizzare le peculiarità di Iveco Group e di mantenere l’intero perimetro industriale – dichiarano il Coordinatore nazionale FIM CISL Automotive Stefano Boschini e il Segretario generale FIM CISL Ferdinando Uliano – garantendo l’occupazione e le prospettive industriali a tutti gli stabilimenti. Abbiamo inoltre registrato la conferma del ruolo centrale dell’Italia, che continuerà a rappresentare il cuore di Iveco grazie alle competenze presenti nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione”.
Nel corso del confronto sono stati confermati gli investimenti previsti dal piano industriale di Iveco Group ed è stata ribadita la disponibilità a sviluppare ulteriori investimenti una volta conclusa l’OPA lanciata lo scorso 7 settembre. “Il 13 ottobre al MIMIT chiederemo che i segnali positivi emersi oggi vengano ribaditi e ufficializzati – sottolineano Boschini e Uliano –. Per noi è fondamentale che alle dichiarazioni seguano impegni concreti, verificabili e di lungo periodo”.
La FIM CISL ha inoltre sottolineato l’importanza delle relazioni sindacali, che nella storia di Iveco hanno consentito, attraverso la contrattazione, significativi avanzamenti sul piano delle condizioni economiche e normative. “Gli impegni esplicitati oggi dovranno essere sottoposti a verifiche puntuali e a ulteriori approfondimenti. Non devono rappresentare una prospettiva limitata nel tempo, ma delineare il futuro industriale di Iveco Group – proseguono Boschini e Uliano –. Dovranno essere salvaguardate e ulteriormente sviluppate le capacità di ricerca, innovazione e sviluppo presenti in Italia, insieme alla crescita industriale e occupazionale”. “Siamo pronti a confrontarci nei primi mesi con Tata Motors, con l’obiettivo fermo di tutelare tutti gli stabilimenti italiani, la continuità degli investimenti e l’occupazione”. Il settore automotive sta attraversando una fase di profonda transizione, caratterizzata da cambiamenti tecnologici, industriali e di mercato che comportano nuove opportunità ma anche elementi di incertezza.
“Per questo abbiamo ribadito la necessità di rendere il confronto più serrato e continuativo, in una logica di partecipazione e di dialogo costruttivo. Allo stesso tempo – concludono Boschini e Uliano – manterremo la determinazione che ha sempre caratterizzato la nostra azione sindacale, affinché agli impegni annunciati corrispondano scelte industriali concrete e coerenti”.






