«Nessuno di noi nasce oggi, così come nessuna organizzazione nasce con chi la guida in un dato momento. La nostra è nata nel 1950, e avere cura della memoria è essenziale: è da quella storia che possiamo attualizzare l’impegno che i nostri padri fondatori ci hanno trasmesso. E nessuno raggiunge da solo i propri obiettivi: li si raggiunge soltanto unendo le forze». Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo oggi all’inaugurazione della sede storica della Cisl di Roma e del Lazio, appena restaurata nella facciata e negli interni, in via Crescimbeni a Roma.
La leader Cisl ha sottolineato il valore del percorso di cura dedicato dalla Cisl Lazio e dalla Cisl Roma Capitale e Rieti alla nuova sede, richiamando in particolare l’attenzione riservata ai bambini nella tradizionale festa della Befana che veniva organizzata dalla Cisl di Roma nei primi anni dalla fondazione e immortalata negli scatti fotografici della mostra allestita per l’occasione: «Credo sia un messaggio potente di speranza e di cura verso chi verrà dopo di noi».
Fumarola ha aggiunto che la sensibilità della Cisl verso le fragilità non nasce da un’esigenza di visibilità, ma da una convinzione di fondo: «Essendo un sindacato che fa della centralità della persona la sua regola principale, siamo convinti che alle persone dobbiamo dedicare la nostra attenzione».
La numero uno di Via Po ha poi ricordato che, dopo la pausa estiva, l’organizzazione affronta una ripresa impegnativa su tre fronti: la manovra di bilancio, il Libro Verde e la trattativa sulla rappresentanza con le controparti datoriali. Sul Libro Verde, Fumarola ha rivendicato l’attenzione ricevuta da stampa, televisioni ed esponenti politici: «È il caso del Libro Verde, che va letto e diffuso. Nasce dalla capacità di approfondire le questioni insieme e di mettere il lavoro svolto a disposizione della collettività, senza tenerlo chiuso nelle nostre stanze. Per questo va fatto vivere nei territori, nelle federazioni, tra le persone».
Sul tavolo aperto con Confindustria e le altre associazioni datoriali per l’accordo su rappresentanza, contrattazione, partecipazione, sicurezza e formazione, la Segretaria Generale ha spiegato che il confronto prosegue, pur tra difficoltà: Cisl, Cgil e Uil sono riuscite, mantenendo ciascuna la propria identità, a convergere su metodo e contenuti, portando a casa «un testo che parla con le parole della Cisl», mentre le associazioni datoriali, che riuniscono quattordici sigle, faticano di più a trovare una sintesi sui nodi più spinosi: salari, produttività, innovazione, investimenti. Fumarola ha ricordato che, in un periodo difficile, la Cisl è stata tra le prime organizzazioni a chiedere il confronto invece di alimentare la protesta nelle piazze, pur avendo comunque manifestato, come a Piazza Santi Apostoli.
Sulla legge di bilancio, la leader Cisl ha chiesto ancora una volta attenzione al lavoro, ai lavoratori e ai pensionati, riduzione delle tasse e sostegno ai territori più fragili, incluse le Zone Economiche Speciali.
Fumarola ha infine sottolineato l’unità interna delle strutture e delle federazioni Cisl, definendola un motivo di grande orgoglio in un momento in cui non tutte le organizzazioni sindacali possono dire lo stesso: «Restare coesi comporta sacrifici, assunzione di responsabilità e partecipazione. Sono i valori che ci sono stati consegnati dai nostri padri fondatori, che vogliamo mantenere vivi e attuali nella nostra quotidianità. Le persone hanno bisogno di chi presidia quotidianamente i loro problemi, e hanno bisogno che la speranza che ci affidano con la loro delega resti una speranza raggiungibile».









