«Con 2.837 preferenze su 8.993 voti effettivi, pari al 31,55%, la Fit-Cisl Lazio si conferma il primo sindacato in Atac. Quasi un votante su tre ha scelto la nostra sigla: un risultato che ci riempie di soddisfazione, considerando anche che le sigle che si sono presentate sono nove, e rafforza la nostra responsabilità nel rappresentare le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda. Ringraziamo, inoltre, tutte le persone che hanno partecipato alle elezioni Rsu del 27 e 28 ottobre: con un’affluenza di circa il 90%, hanno dato forza alla democrazia sindacale, dimostrando quanto conti poter scegliere chi porterà la propria voce ai tavoli di confronto». È quanto dichiarano in una nota congiunta Rosita Pelecca, segretaria generale della Cisl di Roma, Marino Masucci, segretario generale della Fit-Cisl Lazio, e Massimiliano Pasquarelli, segretario regionale della Fit-Cisl Lazio.
«Un grazie di cuore – proseguono – va a chi ha scelto la nostra organizzazione, confermando un legame di fiducia costruito attraverso l’ascolto, la presenza e l’impegno quotidiano. A questa fiducia vogliamo rispondere con il lavoro e con proposte concrete, restando al fianco di ogni persona».
«Ringraziamo anche i 206 candidati della Fit-Cisl Lazio, che si sono messi a disposizione dei colleghi, scegliendo di impegnarsi in prima persona. Candidarsi significa assumere una responsabilità verso la propria comunità di lavoro, raccoglierne le esigenze e contribuire a costruire soluzioni. Un riconoscimento particolare va alle Rsu e le Rls uscenti, che con competenza e dedizione hanno sostenuto le ragioni dei lavoratori e contribuito a consolidare la nostra azione sindacale. Insieme abbiamo attraversato una lunga stagione, fatta di sfide, battaglie condivise e avventure umane e sindacali, che hanno rafforzato il legame con i colleghi e fatto crescere la nostra organizzazione. Il patrimonio di esperienza costruito lungo questo percorso sarà prezioso per chi raccoglierà questo impegno».
«Continueremo a guardare avanti con passione e dedizione – concludono Pelecca, Masucci e Pasquarelli –: dietro ogni turno, ogni corsa e ogni servizio ci sono persone, con responsabilità, aspettative e bisogni che meritano attenzione. Da qui riparte il nostro impegno: ascoltare, costruire relazioni e portare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori ai tavoli di confronto, trasformando la fiducia ricevuta in risposte concrete».










