«Dieci anni fa ci lasciava Tina Anselmi. Una donna che ha fatto della partecipazione, della libertà e della giustizia sociale i valori fondamentali del proprio impegno. Una convinzione che ha orientato tutta la sua vita, dalla Resistenza all’impegno sindacale nella Cisl, fino alle più alte responsabilità nelle istituzioni della Repubblica». E’ quanto sottolinea la leader della Cisl Daniela Fumarola in occasione del decennale della scomparsa di Tina Anselmi.
«Il suo esempio continua a indicarci la strada: nella battaglia per la parità tra donne e uomini nel lavoro, di cui la legge del 1977 porta la sua impronta; nella difesa del diritto universale alla salute e del Servizio sanitario nazionale, alla cui nascita contribuì in modo decisivo; nella tutela della democrazia e della legalità, con il coraggio e il rigore dimostrati alla guida della Commissione d’inchiesta sulla P2.
È questa la sua eredità più preziosa: la consapevolezza che il cambiamento richiede responsabilità, impegno e partecipazione.
È anche lo spirito del Patto sociale che la Cisl propone al Paese: costruire insieme il futuro, senza lasciare indietro nessuno. Perché, come ci ha insegnato Tina Anselmi, per cambiare le cose bisogna esserci» conclude Fumarola.











