Potenza, 23 febbraio 2016. Sciopero sospeso ma permane lo stato di agitazione dei lavoratori dell’indotto Eni. Ieri in Regione si è tenuto un incontro su richiesta dei sindacati di categoria Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil per una verifica degli accordi sottoscritti nel 2012 e nel 2014. I sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero di 8 ore proclamato per ieri, almeno fino a nuova assemblea con i lavoratori, e di mantenere lo stato di agitazione con il conseguente blocco di flessibilità, reperibilità e straordinari. Nel corso della riunione, si legge nel verbale diffuso in serata, “la Regione Basilicata ha confermato nuovamente gli impegni a suo tempo sottoscritti in relazione alla copertura finanziaria nel triennio 2014-2016” per armonizzare i trattamenti salariali di secondo livello tra i circa 1.200 addetti dell’indotto Eni. Durante la discussione in Regione sono stati confermati anche gli impegni sottoscritti nel protocollo d’intesa del 5 ottobre 2012 e del 6 agosto 2014. Sindacati e organizzazioni datoriali si vedranno a breve per individuare possibili soluzioni al termine del regime transitorio. Infine, “in riferimento alle questioni sollevate dal sindacato in ordine all’armonizzazione dei trattamenti economici nelle aziende della Rti”, subentrata a suo tempo alla Sudelettra, Fim, Fiom e Uilm hanno fatto specifica richiesta di incontro a Confindustria, incontro che si dovrebbe tenere entro la prima settimana di marzo.
Relazioni industriali. Fumarola: «Incontro con Associazioni datoriali importante ed utile. Primo passo verso un nuovo accordo quadro condiviso»
«È stato un incontro importante e utile. Abbiamo definito un percorso di lavoro e calendarizzato i prossimi appuntamenti che si svolgeranno a settembre. Al centro del confronto abbiamo posto le priorità contenute nell’accordo sottoscritto da CISL, CGIL e UIL». È...









