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Puglia. La Fai Cisl denuncia il caporalato Brindisino e ringrazia le Forze dell’Ordine

8 Giugno 2026 | Dai Territori > Puglia

Puglia. La Fai Cisl denuncia il caporalato Brindisino e ringrazia le Forze dell’Ordine

8 Giugno 2026 | Dai Territori > Puglia

La Fai CISL Puglia e la Fai CISL Taranto Brindisi esprimono profonda indignazione per quanto emerso dall’operazione che ha portato all’arresto di presunti responsabili di sfruttamento lavorativo e caporalato nel territorio brindisino, dove alcuni lavoratori agricoli sarebbero stati costretti a vivere in condizioni degradanti e incompatibili con qualsiasi principio di civiltà e dignità umana.

Le due strutture sindacali esprimono il più sentito ringraziamento e plauso alle Forze dell’Ordine, alla Magistratura e a tutti gli organismi impegnati quotidianamente nell’attività di contrasto a fenomeni criminali che continuano a colpire il mondo del lavoro agricolo.

«Quanto accaduto è inaccettabile e rappresenta una ferita profonda per l’intero sistema agricolo pugliese – dichiara Antonio La Fortuna, Segretario Generale della Fai CISL Puglia.

Chi sfrutta i lavoratori, approfittando del loro stato di bisogno e negando i più elementari diritti, non solo commette un reato gravissimo, ma danneggia l’immagine e la credibilità delle tante imprese sane che operano nel rispetto delle regole.

Il caporalato e ogni forma di sfruttamento devono essere contrastati con determinazione attraverso controlli, prevenzione, legalità e una sempre più forte rete istituzionale e sociale».

«Occorre continuare a scardinare questo modello delinquenziale – afferma Alessandro Gesuè, Segretario Generale della Fai CISL Taranto Brindisi – che nulla può avere a che fare con le produzioni di qualità che il nostro territorio e la nostra regione sono chiamati a esprimere.

Dietro ogni episodio di sfruttamento vi è un danno non soltanto per i lavoratori coinvolti, ma per l’intera filiera agroalimentare, per le aziende corrette e per la reputazione delle nostre eccellenze agricole».

Per la Fai CISL è indispensabile proseguire lungo la strada della sensibilizzazione e della diffusione della cultura della legalità, rafforzando tutti gli strumenti di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare e all’intermediazione illecita della manodopera.

In questi mesi il territorio brindisino ha visto importanti iniziative istituzionali e protocolli finalizzati al contrasto del caporalato e alla tutela dei lavoratori agricoli, che vanno sostenuti e resi sempre più efficaci.

«Dobbiamo continuare a dissuadere e sensibilizzare sul rispetto delle regole contro ogni forma di sfruttamento – concludono La Fortuna e Gesuè – e, allo stesso tempo, costruire tutte quelle condizioni che consentano ai giovani di guardare all’agricoltura come a un settore strategico, innovativo e ricco di opportunità.

Solo attraverso lavoro regolare, sicurezza, formazione, contratti applicati correttamente e valorizzazione delle professionalità sarà possibile garantire un futuro competitivo e sostenibile all’agricoltura pugliese».

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