Roma, 28 marzo 2017. “Un’iniziativa lodevole e doverosa, che rende giustizia almeno in modo simbolico alle tante vittime del caporalato agricolo: donne e uomini, italiani e stranieri, che hanno l’unica colpa di pretendere condizioni di lavoro decorose”. Così Luigi Sbarra, segretario generale della Fai Cisl, saluta l’intitolazione odierna di una sala del ministero dell’Agricoltura a Paola Clemente, bracciante deceduta sui campi ad Andria nel 2015. “Si tratta di un riconoscimento importante, che ricorda il sacrificio di tante persone ma che non deve restare arginato nella celebrazione solenne di un giorno. Dare seguito a questa iniziativa – incalza Sbarra – vuol dire mettere in campo tutti gli strumenti che abbiamo voluto istituire con la legge contro lo sfruttamento del lavoro agricolo. Significa aumentare controlli e ispezioni, applicare le nuove norme penali e soprattutto dare vita sui territori a quella rete di presidio partecipata che aspettiamo da quasi due anni. Molto bene quindi l’iniziativa di oggi, ma da domani si lavori per onorare la memoria di Paola e delle altre vittime con la forza di riforme concrete”, conclude Sbarra.
Caporalato. Sbarra (Fai Cisl): “Bene intitolazione sala Mipaaf a Paola Clemente, ora dare seguito a riforme”
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