«Roma ha vissuto una stagione straordinaria grazie all’incrocio tra i fondi del PNRR e il Giubileo 2025, un motore propulsivo che ha avviato un’imponente rigenerazione urbana. Oggi, alla vigilia della scadenza decisiva del 30 giugno 2026, diamo atto al Campidoglio di un livello di attuazione avanzato e di una capacità di spesa con pochi eguali. Ma la vera sfida inizia adesso: non possiamo limitarci a celebrare i traguardi raggiunti, dobbiamo chiederci cosa succederà nel ‘dopo PNRR’».
Lo ha dichiarato Rosita Pelecca, segretaria generale della CISL Roma Capitale, nel corso del suo intervento odierno all’evento in Protomoteca in Campidoglio ‘Il futuro non è ordinario. Roma dopo il PNRR’.
La leader sindacale ha tracciato un bilancio positivo della fase dei cantieri, evidenziando il ruolo attivo della città nell’esecuzione del Piano e l’efficacia della collaborazione scattata anche tra l’amministrazione e le parti sociali che si è concretizzata nel cosiddetto ‘metodo Giubileo’, un successo organizzativo a cui la CISL ha contribuito direttamente.
Tuttavia, in vista della conclusione formale del Piano, la CISL di Roma esprime tre precise preoccupazioni per il futuro: “la capacità amministrativa residua del Comune nel completamento delle opere, la funzionalità reale delle strutture rigenerate — che dovrà tradursi in servizi ai cittadini e in assunzioni stabili e di qualità — e, infine, l’atavica emergenza abitativa unita all’assenza di una governance chiara per l’area metropolitana, ad oggi ancora fortemente romanocentrica”, ha spiegato la sindacalista nel suo intervento.
La proposta della CISL di Roma guarda quindi a un orizzonte a lungo termine, che proietti la Capitale fino al 2036, comprendendo l’altro appuntamento cruciale del Giubileo straordinario del 2033.
«È giunto il momento di dare vita a un grande Patto Sociale per Roma 2036 tra l’amministrazione e le parti sociali. Un accordo solido per gestire la sostenibilità finanziaria post-2026 e strutturare un nuovo welfare in grado di garantire la coesione sociale nelle periferie e dare nuove risposte alla crisi abitativa, temi su cui presenteremo una piattaforma operativa basata sulla nostra capacità di ascolto del territorio.
Disegniamo insieme il futuro di Roma partendo da una governance condivisa e partecipata: i romani meritano risposte all’altezza e questa storia possiamo scriverla solo insieme», ha concluso la segretaria generale.






