È stata sottoscritta ieri presso l’ARAN l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Funzioni Centrali 2025-2027, un accordo che interessa il personale di Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici e degli altri enti del comparto, introducendo significativi miglioramenti economici e normativi per oltre 190 mila lavoratrici e lavoratori.
Il rinnovo contrattuale prevede incrementi retributivi progressivi che, a regime dal 1° gennaio 2027, raggiungeranno 221 euro mensili lordi per il personale delle Elevate Professionalità, 161,80 euro per i Funzionari, 133,20 euro per gli Assistenti e 126,60 euro per gli Operatori.
Considerando anche gli effetti del precedente rinnovo, l’aumento complessivo del monte salari arriva al 12%, rappresentando uno degli interventi più significativi degli ultimi anni nel pubblico impiego.
Gli aumenti decorreranno dal 1° gennaio 2025 e daranno quindi diritto alla corresponsione degli arretrati maturati, che saranno liquidati una volta completato l’iter di approvazione e certificazione del contratto.
Le stime attuali indicano importi che potranno superare i 1.900 euro per il personale delle Elevate Professionalità e attestarsi intorno ai 1.400 euro per i Funzionari, con importi rilevanti anche per Assistenti e Operatori.
«Come CISL FP Romagna esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto – dichiara Mario Giovanni Cozza, Segretario Generale della CISL FP Romagna – perché questo contratto rappresenta una risposta concreta alle aspettative di migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento della macchina pubblica e l’erogazione di servizi essenziali ai cittadini.
Parliamo di persone che negli ultimi anni hanno affrontato l’aumento del costo della vita, l’incremento dei carichi di lavoro, le profonde trasformazioni organizzative della pubblica amministrazione e le nuove sfide legate alla digitalizzazione.
Era necessario dare un segnale forte e il rinnovo del contratto va esattamente in questa direzione.
Gli incrementi economici previsti costituiscono un riconoscimento importante del valore del lavoro svolto nel comparto, ma questo accordo non può essere letto esclusivamente attraverso i numeri.
Il vero punto di forza del contratto è la sua capacità di guardare contemporaneamente al presente e al futuro, rafforzando tutele e diritti e accompagnando il cambiamento della pubblica amministrazione senza lasciare indietro nessuno.
Come CISL FP abbiamo sempre sostenuto che la strada della contrattazione fosse l’unica in grado di produrre risultati concreti.
Lo abbiamo fatto anche quando questa scelta era oggetto di critiche e quando qualcuno riteneva più utile alimentare lo scontro piuttosto che costruire soluzioni.
Oggi possiamo affermare con chiarezza che la continuità contrattuale è stata una scelta vincente.
Senza il rinnovo precedente, fortemente sostenuto dalla CISL FP, il personale delle Funzioni Centrali si troverebbe oggi a dover recuperare due interi cicli contrattuali.
I fatti dimostrano che la responsabilità, il confronto e la capacità di negoziare portano risultati reali nelle buste paga e nelle condizioni di lavoro delle persone».
Accanto agli aspetti economici, il contratto introduce importanti innovazioni sul piano normativo.
Vengono rafforzate le misure a sostegno della genitorialità, con nuove garanzie per i congedi parentali e maggiori tutele per i genitori di figli affetti da patologie oncologiche o gravi malattie invalidanti.
Si amplia inoltre la possibilità di conciliare tempi di vita e di lavoro attraverso strumenti di maggiore flessibilità organizzativa.
Importanti novità riguardano anche la salute dei lavoratori.
I permessi per visite mediche vengono estesi a ulteriori prestazioni sanitarie e, dal 2027, i dipendenti con più di 50 anni potranno usufruire di specifici permessi retribuiti per effettuare screening oncologici programmati dalle aziende sanitarie.
Il rinnovo interviene inoltre sul sistema delle progressioni economiche, introducendo criteri più equilibrati e valorizzando sia il merito sia l’esperienza professionale maturata.
Viene rafforzata anche la formazione attraverso nuovi strumenti di certificazione delle competenze acquisite durante il percorso lavorativo.
Tra le innovazioni più significative figura il nuovo capitolo dedicato all’intelligenza artificiale, una novità assoluta per il comparto delle Funzioni Centrali.
Il contratto stabilisce che nessuna decisione relativa al rapporto di lavoro possa essere assunta esclusivamente da sistemi automatizzati senza un adeguato controllo umano, garantendo trasparenza, conoscibilità dei criteri utilizzati dagli algoritmi e piena responsabilità delle figure dirigenziali.
«Riteniamo particolarmente importante l’introduzione di queste tutele sull’intelligenza artificiale – prosegue Cozza – perché il futuro della pubblica amministrazione passerà inevitabilmente anche dall’innovazione tecnologica.
Tuttavia, l’innovazione deve essere governata e non subita.
Le tecnologie possono migliorare l’efficienza dei servizi e supportare il lavoro delle persone, ma non possono sostituire il giudizio umano, la responsabilità organizzativa e le garanzie che devono accompagnare ogni decisione che riguarda i lavoratori.
Questo contratto rappresenta quindi un punto di equilibrio tra valorizzazione economica, diritti sociali e innovazione organizzativa.
È un risultato che rafforza il lavoro pubblico e che restituisce centralità alle persone che ogni giorno operano negli uffici, negli enti e nelle amministrazioni dello Stato.
Adesso si apre una fase altrettanto importante: quella dell’applicazione concreta delle nuove disposizioni.
Come CISL FP Romagna – conclude Cozza – saremo presenti in ogni amministrazione del territorio per sostenere la contrattazione integrativa, verificare il rispetto dei tempi di erogazione degli arretrati e garantire che tutti i nuovi istituti contrattuali trovino piena attuazione».






