“Le condizioni economiche illustrate oggi dal Presidente della Vibac Pietro Battista, nel corso del Coordinamento nazionale Vibac con i sindacati, sono drammatiche. La competitività internazionale di Cina e India sui film di polipropilene è schiacciante, il mercato italiano delle commodities è in crisi, come tutto il manifatturiero, al netto dei costi energetici, della guerra in Ucraina e di quella economica tra Stati Uniti e Cina”. Questo il commento di Lorenzo Zoli, Segretario Nazionale Femca Cisl, che segue la vertenza sui 126 licenziamenti annunciati nello stabilimento Vibac di Termoli.
“Dobbiamo cambiare il contesto industriale – afferma Zoli – ma per farlo abbiamo bisogno di tempo. Dobbiamo guadagnarlo con ammortizzatori sociali che non possono essere pagati con i fondi del PNRR e che vanno discussi aprendo un tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Usiamo la cassa di carattere straordinario per trasformare i licenziamenti in elementi di ristrutturazione industriale, accompagnando le uscite volontarie, esplorando la strada dei trasferimenti in altre sedi del Gruppo e rafforzando la produzione residua alla Vibac di Termoli. Capiamo le dinamiche di mercato, per gestirle e non esserne sopraffatti”.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






