La Flaei-Cisl (Federazione Lavoratori Aziende Elettriche Italiane) e la Cisl della Toscana esprimono soddisfazione per la positiva chiusura della trattativa fra Regione Toscana e Enel Green Power riguardo la proroga ventennale delle concessioni geotermiche, ad oggi in capo alla società delle rinnovabili del Gruppo Enel, in applicazione delle modifiche legislative previste dal Decreto Energia dello scorso anno.Finalmente si conclude un periodo lungo 15 anni di profonda incertezza, legata ai contenuti della Legge n.99 del 23 luglio 2009 e successivo Decreto Legislativo n. 22 del 11 febbraio 2010, in cui fu definito l’allineamento della scadenza di tutte le concessioni geotermiche della Toscana al 31-12-2024 e prevista la riassegnazione attraverso procedure di gara. Grazie all’unità di intenti di tutti gli attori in campo, fra cui la Flaei-Cisl e la CISL della Toscana, si è sanata una stortura legislativa che aveva posto enorme incertezza sul futuro, non solo della geotermia toscana, ma anche di tutti i territori ad essa collegati. Stortura tutta italiana, in quanto in campo minerario (quindi ricomprendendo in esso anche la geotermia) l’Italia era l’unico paese a livello mondiale che prevedeva, a scadenza, la riassegnazione delle concessioni geotermiche tramite gara.Finalmente adesso sarà possibile vivere un lungo periodo di stabilità e di certezze che come organizzazione sindacale ci vedrà ancora protagonisti sui tavoli negoziali con Enel Green Power per seguire l’applicazione del piano industriale previsto nell’accordo, con grande determinazione certi che quanto messo sul piatto da parte dell’azienda sia solo una base da cui partire per avere un incremento importante in termini di investimenti, adeguamenti ambientali e ricadute occupazionali, con riferimento anche all’indotto, che ricopre una parte importante dell’economia dei territori geotermici. Il nostro lavoro di recupero degli “errori legislativi” però non finisce qui, infatti permane ancora da risolvere la questione legata alla normativa prevista alla scadenza delle concessioni Idroelettriche che, ad oggi, prevede ancora la riassegnazione delle concessioni tramite procedura di gara. Anche in questo ramo delle rinnovabili, se rimarrà in essere tale normativa di legge, a breve si potrebbero aprire scenari preoccupanti, in quanto il parco degli impianti idroelettrici toscani stuzzicherebbe l’appetito di molte aziende straniere.Tutte queste particolarità legislative italiane dovrebbero farci riflettere in maniera molto seria, soprattutto di fronte a scelte fatte da alcuni paesi europei (ad esempio la Francia) che invece di spezzettare e svendere il loro patrimonio energetico al miglior offerente, rinazionalizzano la principale società energetica. “Si riapre nuovamente un capitolo importante per il presente e il futuro della sostenibilità e autonomia energetica della Toscana” commenta la segretaria generale Cisl Toscana, Silvia Russo; “non con la spinta espansiva che avremmo voluto ma comunque nella massima attenzione alle potenzialità future del sistema geotermico.”
Con l’accordo Regione Toscana-Enel Green Power la geotermia avrà un futuro. Non sappiamo se potremo dire lo stesso dell’idroelettrico
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