Purtroppo è la conferma che l’intervento di sistema è stato reso praticamente impossibile dalla non condivisione di un certo numero di banche – dichiara Walter MEAZZA, Dirigente Nazionale Adiconsum, esperto del Settore Bancario ed Assicurativo – Con tale intervento, infatti, si sarebbe almeno avuta la certezza che le due banche venete si sarebbero aggregate in una con l’intento di diventare un soggetto radicato sul territorio per sostenere famiglie e imprese.
Porremo grande attenzione all’iter che dovesse seguire alla proposta presentata da Intesa Sanpaolo – prosegue MEAZZA – Infatti tra i paletti posti, l’Istituto esclude di farsi carico non solo dei crediti deteriorati, ma anche delle obbligazioni subordinate e delle azioni che le banche venete hanno abbondantemente venduto ai risparmiatori. A nostro parere, a tutela dei risparmiatori, è auspicabile che la bad bank che si andrà a creare, e che conterrà i crediti deteriorati e le obbligazioni, sia controllata direttamente dallo Stato.Adiconsum, dall’inizio di questa ennesima vicenda di risparmio tradito a fianco degli azionisti delle due banche che hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita – conclude DE MASI – monitorerà gli eventuali sviluppi dell’operazione e le sue possibili ricadute sui risparmiatori.
Banche. Martedì 15 settembre Fumarola, Colombani, Nannicini, Fubini, Valerii a iniziativa First Cisl su ricchezza famiglie e sviluppo del Paese.
“La ricchezza delle famiglie e lo sviluppo del Paese”: è il titolo della tavola rotonda che si terrà martedì 15...








