“Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli ha riconosciuto che negli anni più difficili per le banche i sindacati hanno svolto un ruolo costruttivo, che ha permesso al settore di ritrovare stabilità. Oggi che il contesto è notevolmente mutato e le banche italiane hanno raggiunto livelli elevati di efficienza e redditività, è necessario mettere al centro della trattativa sul rinnovo del contratto nazionale l’obiettivo della redistribuzione. E’ questo il modo giusto per garantire che le persone restino un valore fondamentale in un mondo come quello bancario, attraversato dai profondi cambiamenti determinati dall’innovazione tecnologica”. Lo ha dichiarato il Segretario generale nazionale First Cisl Riccardo Colombani commentando, in occasione dell’assemblea annuale dell’Abi, la relazione del Presidente Antonio Patuelli.
“Sul tema delle aggregazioni bancarie registriamo inoltre una significativa convergenza tra gli interventi del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Entrambi hanno chiarito che le operazioni straordinarie di ulteriore concentrazione del sistema non rappresentano un valore in sé, ma acquistano significato solo se rafforzano il sistema bancario e producono benefici per il Paese, sostenendo investimenti, innovazione, sicurezza, concorrenza e vicinanza all’economia reale. E’ necessario quindi che qualsiasi operazione di mercato – conclude Colombani – non riduca i livelli occupazionali e valorizzi la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori”.






