Roma, 17 luglio 2019. L’intesa per l’acquisto era stata stipulata a Roma grazie ad un accordo con i sindacati FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, approvato all’unanimità dai lavoratori ieri, nel corso di un’assemblea molto partecipata. “La vendita – spiegano i sindacati – prevede la ricollocazione di tutti i 148 dipendenti addetti ai cantieri e alla sede. Si tratta di un accordo che ci soddisfa – proseguono – perché non intacca i livelli occupazionali ed arriva alla fine di una vertenza lunga e difficile, in cui i lavoratori hanno dovuto affrontare momenti di grande tensione. Ci auguriamo che con l’arrivo dell’acquirente, la D’Agostino Costruzioni Srl, ci sia una immediata ripresa dei cantieri, a tutto vantaggio non solo delle maestranze ma anche delle aree interessate, che da tempo soffrono il sostanziale fermo produttivo e aspettano opere importanti per lo sviluppo e la competitività del territorio”. Intanto nel settore delle costruzioni ci sono ancora crisi importanti che attendono soluzioni in grado di garantire il mantenimento dell’occupazione: “La crisi della CMC di Ravenna e della romana Grandi Lavori Fincosit – spiegano Feneal, Filca, Fillea – sono solo due degli esempi sui quali il Mise ci deve delle risposte. Non è pensabile che realtà storiche del mondo delle costruzioni, che occupano migliaia di lavoratori, non siano considerate prioritarie per lo sviluppo del Paese. È necessario che i tavoli di crisi siano attivati e che siano trovate soluzioni rapide per il mantenimento dei posti di lavoro e per il completamento delle opere”, concludono i sindacati.
Primo Maggio a Marghera. Fumarola: «Il lavoro è dignità. L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona»
«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un...






