«Le previsioni Svimez indicano un segnale positivo per il Mezzogiorno: anche nel 2026 il Sud crescerà leggermente più del Centro-Nord, grazie soprattutto agli investimenti del Pnrr.
È la conferma che, quando si investe con continuità in infrastrutture, innovazione e coesione sociale, il Mezzogiorno – e la Campania in particolare – è in grado di esprimere un forte potenziale di sviluppo».
E’ quanto afferma Mattia Pirulli, reggente della Cisl Campania.
«Svimez segnala però il rischio di un rallentamento dal 2027, con l’esaurirsi della spinta straordinaria del Pnrr.
Per questo – sottolinea Pirulli – serve subito un confronto con la Regione Campania e con le parti sociali per definire una strategia di lungo periodo, puntando su investimenti produttivi, infrastrutture, politiche industriali, formazione e lavoro.
L’obiettivo è trasformare la crescita del Pnrr in sviluppo stabile e occupazione di qualità.
La Campania deve adottare una vera politica industriale che sostenga le imprese, favorisca nuovi investimenti e offra ai giovani condizioni per restare.
Servono anche politiche per la salute, servizi di qualità e interventi abitativi che garantiscano case accessibili e affitti sostenibili.
La sfida del dopo Pnrr – conclude Pirulli – è non disperdere la crescita, ma trasformarla in sviluppo duraturo.
La Regione deve scegliere una programmazione che sostenga imprese, lavoro, giovani, salute e casa, perché la Campania ha bisogno di un progetto che dia alle persone una ragione concreta per costruire qui il proprio futuro»








