“Dalla composizione dell’attuale Esecutivo, al di là delle competenze e capacità dei singoli- sottolinea Ocmin- ci preme evidenziare un primo passo indietro: solo 5 ministre su 18 componenti e la mancanza, tra i diversi importanti dicasteri, di un Ministero per le Pari opportunità che continui ad essere la voce delle donne della nostra Repubblica. “Il fatto, poi, che neanche si preveda una delega in materia ci preocupa non poco, ecco perchè auspichiamo che ci sia un ripensamento a tale riguardo”. “Per questi motivi- conclude Ocmin- resteremo vigili e valuteremo il Governo sui fatti concreti”.
Agroalimentare. Fumarola al Consiglio generale della Fai Cisl: «Non solo numeri importanti, export record, eccellenze riconosciute nel mondo. Serve una nuova stagione di partecipazione»
«Dietro l’agroalimentare italiano non ci sono soltanto numeri importanti, export record o eccellenze riconosciute nel mondo. Dentro queste filiere si intrecciano sostenibilità, sicurezza, ambiente, approvvigionamenti, qualità produttiva e tenuta sociale. Ancor più...






