Nonostante le recenti assunzioni e stabilizzazioni di personale, resta critica la situazione negli uffici postali di Modena e provincia, come testimoniano le lunghe code di utenti in fila all’esterno.
«A dicembre undici postini sono passati agli sportelli tramite concorso interno, quattro part time sono stati convertiti a full time ed è avvenuta un’assunzione part time da esterno- spiega il segretario generale della Slp Cisl Emilia Centrale Francesco Balzano – Però questi nuovi ingressi sono insufficienti, viste le continue uscite pensionistiche.I cittadini se la prendono con gli sportellisti e non di rado li insultano. Gli operatori, invece, non hanno nessuna colpa e svolgono il loro lavoro con il massimo impegno e la consueta professionalità».
La Cisl ricorda che, in continuità con gli interventi definiti per il triennio 2018-2020 nell’accordo sindacale del 13 giugno 2018 e le successive intese in materia, con l’accordo sindacale dello scorso 3 agosto Poste Italiane ha confermato la propria disponibilità a realizzare ulteriori azioni di politiche attive del lavoro per il triennio 2021-2023, inclusi percorsi di stabilizzazione di lavoratori già in precedenza occupati con contratti a termine (solitamente di dodici mesi).
A Modena e provincia l’azienda ha previsto 23 nuove stabilizzazioni di persone nel recapito e una quindicina di conversioni del rapporto di lavoro da part time a full time.
«Purtroppo, a causa delle procedure di assunzione troppo farraginose e lunghe, vedremo queste persone in servizio non prima di febbraio – afferma Balzano -Nonostante tutti i part time abbiano accettato immediatamente il tempo pieno con inizio procedura dal 25 novembre, anche questi ultimi li avremo full time a febbraio.Queste tempistiche sono francamente poco giustificabili, visti i picchi di corrispondenza del periodo natalizio e le numerose assenze dovute alla pandemia», conclude il segretario generale della Slp Cisl Emilia Centrale.
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