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Emilia Romagna. Rider: avviato il confronto anche con il Comune di Sassuolo

26 Marzo 2021 | Dai Territori, Dai Territori > Emilia Romagna

Emilia Romagna. Rider: avviato il confronto anche con il Comune di Sassuolo

26 Marzo 2021 | Dai Territori, Dai Territori > Emilia Romagna

Modena, 26 marzo 2021 – Continua l’azione di Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Emilia per migliorare le condizioni di lavoro dei rider. Dopo il protocollo firmato a febbraio con il Comune di Modena e l’avvio del percorso con il Comune di Carpi, ieri si è tenuto il primo incontro con il Comune di Sassuolo. Cgil, Cisl, Uil, unitamente alle categorie di riferimento, stanno provando a dare un contributo alla definizione generale di regole che, si augurano, trovino la loro naturale sede in un accordo nazionale firmato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. L’obiettivo è rendere dignitoso un lavoro oggi totalmente deregolamentato ed esclusivamente in balia del mercato. «Tutte le parti al tavolo hanno condiviso l’esigenza di affrontare il tema – affermano Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Emilia – provando in tempi rapidi a dare risposte concrete. Si tratta di declinare a livello territoriale un impegno assunto attraverso la firma del Patto per il Lavoro e per il Clima, convenuto tra Cgil, Cisl, Uil e la Regione Emilia-Romagna a dicembre 2020. In quel documento si dichiara che il lavoro sul nostro territorio deve essere dignitoso». Il settore dell’e-commerce, nonostante la pandemia, è fortemente in crescita; i fatturati degli operatori economici sono aumentati, mentre le condizioni dei lavoratori sono peggiorate. I sindacati sottolineano che il compenso dei lavoratori è strettamente legato al numero delle consegne effettuate e non al tempo impiegato. Inoltre il sistema dell’algoritmo mette in competizione i lavoratori tra loro; una condizione questa che, oltre a essere stato riconosciuta non legale dalle sentenze dei tribunali, scatena frenesia nello svolgimento del lavoro, frenesia che a volte si tramuta in incidenti stradali. «È indispensabile che anche i consumatori e gli esercizi commerciali che fanno uso di questo servizio, prendano atto del problema e si facciano parte diligente nello scegliere gli operatori che garantiscono condizioni degne di un lavoro subordinato», dicono Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Emilia. Le parti, che si riconvocheranno nei prossimi giorni, si sono impegnate a presentare un documento in cui prevedere valutazioni politiche e soluzioni ai problemi che i ciclo-fattorini affrontano quotidianamente. Intanto i sindacati valutano positivamente gli impegni assunti dal Comune di Sassuolo, tra cui l’individuazione di locali per consentire il riparo dei lavoratori, la ricarica dei cellulari e la messa a disposizione di servizi igienici. L’amministrazione comunale sassolese si è resa disponibile anche a verificare i tragitti abitualmente percorsi dai rider per renderli più sicuri per loro stessi e i cittadini. Cgil Cisl Uil si aspettano che gli impegni assunti si tramutino rapidamente in strumenti concreti utili a dare risposte ai rider. Sotto questo aspetto è importante anche il patto nazionale siglato l’altro ieri al Ministero del Lavoro tra Cgil Cisl Uil e Assodelivery contro il caporalato e lo sfruttamento nel settore del food delivery. Era presente alla firma anche il Comune di Modena in virtù del protocollo firmato a febbraio con Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena e Reggio Emilia come esempio positivo di difesa delle condizioni di lavoro dei rider.

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