Di fronte alla strage che avviene quotidianamente nei luoghi di lavoro non servono note di cordoglio o slogan, ma risposte concrete dalle istituzioni e dalle imprese. Nn possiamo permettere che tre persone morte al giorno diventino solo una triste media nazionale o un destino ineluttabile del nostro Paese. (…) È urgente attivarsi speditamente su quattro filoni in particolare: un sistema sanzionatorio e di vigilanza più incisivo anche attraverso un maggior coordinamento ed il potenziamento degli organici degli enti preposti, affiancato ad un modello di qualificazione delle imprese che premi i comportamenti virtuosi a partire dalla corretta applicazione dei contratti e delle norme vigenti; la prevenzione come strategia centrale per la riduzione di infortuni e malattie professionali basata su una diffusione specifica e mirata della formazione e sul coinvolgimento partecipato di chi rappresenta il lavoro a tutti i livelli; il reinvestimento in programmi di formazione e prevenzione delle risorse disponibili dell’Inail; l’allargamento della platea degli assistiti e l’innalzamento delle rendite da infortuni e malattie professionali.
«La scuola non si deve toccare, sull’Irpef fare di più e stop alla flat tax» – Intervista a Daniela Fumarola su “la Repubblica”
«Il taglio di settemila posti nella scuola va ritirato e sulla manovra servono correzioni importanti, a partire da pensioni e...










