Roma, 26 luglio 2019 – “Gli addetti alle pulizie del consorzio Manital che lavorano in appalto per Grandi Stazioni, Trenitalia e Rfi non hanno ricevuto lo stipendio di giugno dopo che per mesi sono stati pagati in ritardo. Questo esito era prevedibile e le aziende committenti del gruppo Fs potevano e dovevano evitarlo”, così dichiara la Fit-Cisl.
“Parliamo di 900 lavoratrici e lavoratori – prosegue la Federazione dei trasporti cislina – che guadagnano tra 800 e 1.100 euro al mese che svolgono le loro mansioni correttamente. Il consorzio ha comunicato loro di non avere i soldi per pagarli.
Questo episodio è l’ennesima dimostrazione che l’esternalizzazione dell’attività di pulizia non funziona. Siccome le avvisaglie della situazione a cui si è giunti oggi c’erano tutte, è chiaro che i committenti, cioè Grandi Stazioni, Trenitalia e Rfi, hanno la loro parte di responsabilità. Chiediamo che le società del gruppo Ferrovie dello Stato che hanno usufruito delle prestazioni di questi 900 lavoratori si facciano carico in tempi rapidissimi del pagamento dei loro stipendi”.
Conclude la Fit-Cisl: “La vicenda di questi lavoratori in appalto conferma una volta di più la giustezza dello sciopero generale unitario dei lavoratori dei trasporti che abbiamo effettuato lo scorso 24 luglio (il 26 per il trasporto aereo): il Paese e il Governo devono capire che il mancato rispetto delle regole negli appalti lo pagano sempre i lavoratori del settore”.
Ferrovie. Fit Cisl: Grandi Stazioni paghi addetti pulizie
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