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Basilicata. Lavoro, oggi a Potenza Consiglio generale della Fisascat. Ferrigni: «Serve un patto sociale per dare prospettive al Paese» 

4 Maggio 2026 | Dai Territori > Basilicata

Basilicata. Lavoro, oggi a Potenza Consiglio generale della Fisascat. Ferrigni: «Serve un patto sociale per dare prospettive al Paese» 

4 Maggio 2026 | Dai Territori > Basilicata

«Le crisi geopolitiche che attraversano il mondo, l’incertezza economica crescente e il peso insostenibile del costo dei carburanti sulle famiglie e sulle imprese rendono urgente e non più rinviabile una risposta strutturale. Quello che serve oggi, con forza e chiarezza, è un patto sociale che sappia dare prospettive concrete al paese, accompagnato da una seria politica dei redditi in grado di aumentare i salari e la produttività e contrastare l’inflazione che erode il potere di acquisto delle famiglie». Con queste parole il segretario generale della Fisascat Cisl Basilicata Michelangelo Ferrigni ha introdotto i lavori del Consiglio generale che si è tenuto oggi a Potenza, presieduto dal segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo, alla presenza (in collegamento da Roma) della segretaria nazionale Aurora Blanca. 
 
Facendo il punto delle principali emergenze che interessano il terziario di mercato, Ferrigni ha invitato le imprese a superare il modello dell’orario spezzato che danneggia fortemente lavoratrici e lavoratori, sopratutto con il rincaro dei carburanti che intacca il potere di acquisto dei salari: «È giunto il momento di superare definitivamente il modello dell’orario spezzato, che penalizza la qualità della vita dei lavoratori e la loro produttività. Allo stesso tempo, è arrivato il momento che le imprese dimostrino di essere socialmente responsabili». Il sindacalista ha invitato il Governo a lavorare insieme alle parti sociali per un lavoro dignitoso. In tal senso, il recente Decreto Primo Maggio sarebbe «il primo mattone del patto sociale che serve al paese». Positivi, secondo Ferrigni, gli incentivi previsti per le Zone economiche speciali e il richiamo al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro più rappresentativi: «Questi sono segnali che vanno nella direzione giusta e che adesso vanno trasformati in prassi concreta e verificabile. Accogliamo positivamente le norme che finalmente iniziano a tutelare i rider e i lavoratori delle piattaforme digitali. Ogni passo avanti in questo senso è un mattone in più nell’impalcatura di dignità che vogliamo costruire per tutti i lavoratori, compresi quelli delle nuove forme di lavoro che per troppo tempo sono stati lasciati senza protezioni adeguate».
 
Sul fronte regionale, il segretario della Fisascat ha messo in guardia sui possibili effetti distorsivi dei bandi regionali per il turismo: «Le risorse pubbliche destinate al settore devono andare esclusivamente a chi applica i contratti collettivi nazionali. Non possiamo permettere che si determinino distorsioni nell’utilizzo di questi fondi, favorendo chi taglia i diritti per competere al ribasso. Su questo aspetto attendiamo ancora una convocazione dall’assessore Cupparo, auspicando che arrivi in tempi rapidi. La Regione Basilicata deve fare la sua parte, percorrendo insieme alle organizzazioni sindacali la strada della responsabilità». Riflettori puntati sugli effetti delle principali vertenze regionali sul terziario: da Stellantis a Natuzzi fino ai cambi di appalto nei servizi pubblici esternalizzati: «Se Stellantis non riparte – ha ammonito Ferrigni – tutti i settori a rimorchio, come ristorazione, pulizie e vigilanza andranno inevitabilmente in sofferenza. Gli ammortizzatori sociali si stanno esaurendo e non possiamo aspettare che la crisi esploda per poi correre ai ripari. Serve una strategia industriale chiara e coraggiosa». A preoccupare sono anche i riflessi della vertenza Natuzzi: «L’indotto del settore inizia a scricchiolare, chiediamo attenzione e risposte urgenti». Infine, le problematiche legate ai cambi di appalto nel settore dei servizi, in particolare ristorazione e vigilanza: «I cambi di appalto sono terreno fertile per il dumping contrattuale e la perdita di diritti acquisiti. Vigileremo con la massima attenzione affinché i lavoratori coinvolti non paghino il prezzo di logiche al ribasso. I contratti nazionali si devono rispettare sempre», ha concluso il segretario generale della Fisascat Cisl Basilicata.
 

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