«Serve un confronto stabile con il Governo per un vero patto: più produttività e salari, formazione e tutele attraverso la contrattazione. È come se dovessimo ripartire da una nuova San Valentino per arrivare, come in quella stagione esaltante dell’84, a un accordo complessivo su obiettivi chiari: il progresso per tutti, una coesione sociale che regga, il protagonismo del lavoro». Lo ha detto oggi chiudendo a Coriano, presso l’Auditorium di San Patrignano, il Consiglio generale della Cisl Romagna, la leader della Cisl, Daniela Fumarola.
«I costi delle strategie finanziarie e industriali delle multinazionali non possono essere scaricati sulla pelle dei lavoratori» ha puntualizzato Fumarola ricordando la vertenza di Electrolux. «La nostra posizione è chiara: ritiro del piano, ritiro dei licenziamenti, apertura di una vera trattativa industriale», ha aggiunto Fumarola che nel suo intervento ha messo in risalto l’ottima campagna di tesseramento realizzata dalla Cisl Romagna. «Avete superato, gli 87 mila iscritti. Non è solo un dato organizzativo. È il segno della capacità di tenere insieme tutela individuale e contrattazione collettiva. Servizi e visione. Territori e categorie. Lavoratori e pensionati. Imprese e istituzioni. Conflitto quando serve, responsabilità sempre».
Questa mattina, la Segretaria Generale della Cisl ha visitato la Comunità di San Patrignano: un percorso tra i laboratori artigianali e gli edifici residenziali, guidato dai ragazzi e dagli operatori, per conoscere da vicino l’impegno e la passione che animano questa straordinaria realtà di rinascita. Il pranzo condiviso, preparato e servito con cura dagli stessi giovani della comunità.
«A San Patrignano vediamo che il lavoro dignitoso e formativo, inserito in relazioni umane vere, è la forma più alta di cura. Il lavoro, quando significa comunità e partecipazione, non è solo reddito. È riconoscimento. È appartenenza. È realizzazione della persona», ha commentato la numero uno Cisl.








